Dario Fociani

 

Natura perplessa

Se il povero non guardasse il ricco
e il ricco guardasse il povero,
sui social network,

verrebbe saputo che nessuno
aveva scritto mai social network
su una poesia,

internet è divino, dove sei,
ovunque ma non sei,
a nostra immagine e somiglianza

avanza la rete, la lieve banca dati
ci contiene, si contiene
sui segreti e i piaceri,

il network esiste in natura?

Colgo un microchip maturo
dalla memoria rami.

Un albero fuori la mia finestra, mi fissa.



added 18/4/2018

Essenza e non essenza

Come Amor disilluso
Dio lasciò gli uomini,
come Amor impossibile, si è disgiunto.

Lasciando Vita,
come capelli in testa
che ognuno prova a sistemare

e poi la brezza, metti il gel,
usa il pettine, questa folta chioma
somiglia tanto all'esistenza,

vedo la tua cute,
vedo il tuo vuoto,
rimarrebbe così anche se tinto di biondo.

Dio c'è e non c'è in ogni tuo gesto,
nel dualismo assoluto di assenza e presenza,
Tutto convive d'essere e d'oblio

sistemati la frangetta,
il tuo Io ha la riga in mezzo,
un calvo più in là, sorride

al vento caldo del destino.



added 12/4/2018

She goes

red uniform, she goes

jeans and sweetness, she come

when, I don't know,

wrong, I think so.

Feelings are a daily matter

my emptiness is so empty,

void is so full, black is clear.

I will walk as i knew I had a red uniform 
at home, 
folded on sofa, waiting.

I will walk
proud, in love, no lonely
but alone.



added 5/4/2018

addio e arrivederci

L'odio è un vento freddo,
l'umidità che ti entra dentro
e aria del nord, non sai da dove.

Amore non ne ho più,
la società non decide
e la destra non esiste e fa paura
e la sinistra non esiste
e il tempo come il vento freddo
bagna i volti degli uomini in attesa.

La scala dei giorni è in salita,
il passo è obbligatorio,
il gradino lo sali la sera, nel sonno,

domani che ne sarà di noi, 
abbandonati su un sasso dell'universo
e percentuali minime di senno e senso percepito.

Gira attorno al sole, primavera.
Gira attorno al sole, estate.
Gira attorno al sole, autunno.
Gira attorno al sole e un anno,

cento anni, mille anni, miliardi che si gira,
chi è stanco?

Ogni saluto è un aquilone lasciato
alla brezza del destino,
addio o arrivederci, un brindisi al caso.



added 30/3/2018

Dolore venticinque marzo

Colpevole
sono io
colpevole
sono io
colpevole
sono io

e non penso nel fare
amore
i miei istinti primordiali
hanno la meglio

vigliacco, ti ho perso.

Questa facilità al dolore
è uno sbaglio
il controllo dell'emozione 
un traguardo.

Il sonno è denaro
la ricchezza dormire bene
riempire il vuoto
che stento a riconoscere.

Il sogno ti dimostra quanto
questo mondo sia schiavo
della totale alternanza, bilancia,
fra l'uno e l'uno, il più e il meno.

Il giorno e la notte
sono colpevole io
e migliaia gli ignari,
innocenti felici.

Io la amavo e no.
E la mia poesia è analisi
e una merda.
Io la amavo e no

e più non si può, in alternata.



added 25/3/2018