Dario Fociani

 

Corta e volontaria #2

La dimensione tempo
l'olistica illusione spazio
attraversa
onirici binari
che solo il deterioramento e la noia e la memoria
realizzano.

L'amore è sempre in un momento,
il buco nero
in cui tutto viaggia dentro.

Presente continuo,
da cosa tutto ha preso spunto
e la natura (è incosciente?) come evolve? 



added 7/6/2016

Corta e volontaria #1

Immagino il pianeta
una grande pianta,
serrando gli occhi.

Frutto, sboccia il pensiero
alla palpebra aperta
e realizza materia.

-


quante cose stanno accadendo ora nell'universo?
(settantaduemiliardiseicentomilioniduecentomilanovecentoquarantadue, sussurra la eco)
e quanti pensieri in questo momento? 
(silenzio) 



added 7/6/2016

Cataloghi

Ei fu, andante, andò
da solo,
dorme in un barattolo vuoto,
ti aspetta
in una cucina di mattonelle rosa
osserva la credenza viola

il mosaico del pane in cassetta
stampato dietro la moka
rigetta caffè,
lo sputa, erutta
robusta indiana che spolvera l'aria,

non serve mica sempre
scrivere di qualcosa,
basterebbe inventare spazi
vociferare profumi
e intavolare ricordi.

Il personaggio di un libro a caso
mi parla,
si sente stretto al capitolo quattro
mi chiede la sottolineatura
di un suo gesto

mi tira l'orecchia, perdo il segno
in una sfera cerebrale
dove è inserito tutto il romanzo,
mi chiedo (scientificamente) 
dove sia collocato. 



added 4/6/2016

Letterina suicida di un laureato in Fisica

Il fantastico mondo delle favole

è reale e
il coltello è dalla parte del manico,
l'orsetto si allontana e un papà vestito
da babbo natale
d'estate mi guarda,
l'Australia che fantastico paese,
l'aborigeno alcolizzato ad ammirare
l'ebbrezza dei sapori occidentali,
attraversare la cultura,
col pelapatate grattare la società
livelli
di introspezione aristocratica
applicata al mondo reale,
io sono qui a scrivere, convinto che possa essere utile,
inclino, velocemente, la telecamera
verso l'essere di polarità opposta vicino alla mia faccia:
la sua dolcezza è una sciabolata, i miei occhi,
(che dopo miliardi di anni
dall'inizio del tempo
e la sensazione di consapevolezza temporanea e parziale,
credevo avessero inteso)
il loro traballare, ripudiare l'illusione
o accettarla!
fare pace con la mia mente
è una questione d'onore dallo stile nipponico,
il sol levante illumina
la speranza d'incontrare le spiagge bianche del controllo
e dell'auto rassegnazione, riappacificazione,
distacco fra i voleri dell'essere e dell'universo,
il punto e virgola di vista che rende gli occhi a mandorla,
focalizzare l'attenzione
sull'amore.

Come può esistere?

Il pianeta Terra è un condominio di periferia sovraeccitato, mal gestito e
attorno ha bufere di nulla e materia
sorta da chissaddove (spuntate dal sopracitato nulla, sembrerebbe),
probabile vita
fuori dal raccordo anulare, circolo polare, disco spaziale
e l'universo infinito che allarga se stesso dentro
un recipiente a sua volta malinteso
e tutti i mattoncini sono uguali,
e la prima casetta si chiama Idrogeno
e tende a legarsi in aggregati suburbani
in materie inorganiche dalle complessità
(io ancora del pensiero e della meraviglia tanto che della stoltezza non mi capacito)
invariabili e infinite,
poi addirittura il niente diventa cosciente,
tutto casuale,
in una serata a Berlino in cui non volevi uscire
incontro l'amore (da dove è saltato fuori?).

Come può esistere?

L'aria degli speakers si comprime e decomprime
in cicli decodificati suono dal gel rosa che circonda
le mie sneakers,
per quale motivo l'aria in movimento venga decodificata in astrazioni
allegre o tristi
è ancora non dato da conoscere,
quasi sembrerebbe tutto sia stato creato per, poi
ti addormenti, ti risvegli e non sai
perché hai dormito,
non avevo sonno e anche lo avessi avuto
cosa è il sonno?
I denti più graziosi dell'universo ti siedono affianco fra labbra di farfalla
e onde a sopracciglia,
le corde vocali muovono molecole gassose
che si interpongono fra i miei apparecchi acustici
e la sua Rhopalocera:
ti amo, mi dice, e io piango
per l'ultima volta
perché emozione non accetto,
saluto con diletto,
nel libro di meccanica sputo,
dal taschino getto l'ultimo cedolino dell'esame passato
a pieni voti e me ne vado
perché seppure dottorato, io non ho capito.



added 30/5/2016

la ricchezza è contro natura

Coloro di colore grigio
mancanza disciplina,
pazienza, educazione sociale,
credono che basti affrancare un'etichetta
per corrispondere
a tale definizione?
Rosso!
Nero?
Fascio!
Comunista(at)quandomepare.it
ho i soldi per potermi permettere
la redistribuzione
dei vostri beni.
Inglobati nella stessa Babilonia
il sistema dittatoriale capitalista,
ignavo, lotta sempre nemici falsi,
adora ideali pagani
dai quali aliena le sue azioni,
cambiamenti interiori bussano allo stomaco
violenza
ambasciatore di
violenza
ambasciatore di?

La svolta sta sull'altra guancia;
molto ricchi: voi siete contro natura
non crescendo il denaro sugli alberi,
irriconoscibile il vostro spirito
e reincarnate in maiali,
noi non vi mangeremo,
vi lasceremo sguazzare nel fango, nelle lotte
di potere di squadre senza organigramma,
curve tifosi e sciarpe al collo,
la complessità si erige davanti ai vostri occhi
come muro del pianto,
della vostra spocchiosa prepotenza fate vanto,
io canto. 



added 27/5/2016