Dario Fociani

 

esercizi d'estate

le finestre del salotto
parlano a bassa voce,
il mio sudore
mi dà un'aria feroce:
hanno ammazzato un altro
alla televisione,
veniva da lontano,
da marte, forse?

le falene si avvicinano 
alla luce
come monaci buddisti
in meditazione,
mi spiega la consapevolezza
del calabrone
un suicida sul balcone,
hanno ammazzato un altro
alla televisione!

Oggi hanno fatto la rivoluzione!

Al bar si è offerto caffè decente
(finalmente)
e il telegiornale ha cominciato
a parlare solo di cose buone,
basta! ha detto il direttore,
sti cazzi del male,
ci concentreremo su altro.
un politico con il capello bianco
sembra voglia aiutare le persone.

Un altro il contrario,
lotta fra bene e male!
ah ma non è meglio fare palestra
dice l'uomo di estrema festa
che tende il collo verso
il mojito sul cornicione,
guarda oggi quante culone;
accarezza i capelli alla prima che passa,
mi sorride come se lo ammirassi
e nella mente sua l'ammiro,
il resto non conta. 

Domani faranno la rivoluzione!

Ne parlano, seduti al bar all'angolo
(su delle sdraiette anni ottante),
tre vecchi alla briscola,
uno zingaro sbircia una cultura
dentro a un cassonetto
indifferente,
io ho scordato l'umido
in cucina quattro giorni,
ha l'odore di un viaggio in Asia.

Miasma! grida l'uomo che si chiude il naso 
e respira a fatica,
chi ha cucinato pesce?
chiede la signora al piano di sopra,
ieri hanno fatto la rivoluzione,
hanno ammazzato uno
alla televisione,
parlava di coscienza personale
e del bene,
come concetto assoluto.

Almeno lui ha vissuto
dice un hippy al giornalaio,
si ma quanto?
risponde mentre sfoglia un fumetto,
se potessi rinascerei Tex Willer,
dice il bambinetto,
che ha cinque euro in mano
e compra pure due pacchetti di figurine
e Topolino. 

 



added 7/7/2016

Due strofe che fa caldo

Luna che rincorre il sole,
come sonno
rincorre la veglia,
acceso al mondo
il pensiero
si rivela sempre esistito,
nell'universo tutto c'è,
mi dicono le sue fragili labbra:
nulla può scomparire. 

Coscienza
rivoltati nell'esistenza
come la domenica
camicie in una stanza da letto
lo spacciatore straniero
mi ricorda quanto è complesso e vasto
il mondo, dice:
pensa che sarai sempre te,
comunque te,
ovunque te. 



added 7/7/2016

black morning

Monster in my head

jump and dance, laugh and scratch

monster in my head

point at their happiness.

Try to be like them, haha (giggling).

Look your fear in the eyes (she has them closed)

look your fear in the mouth (she has bad breath),

distorted images torture your maze mind amazing I find

the will I have to feel sick, enjoy!

I envy your cheerfullness,

no I won't be silent anymore, I won't shut up,

envy is bad, you should take example, envy is bad.

Fuck off, a remote voice: who's talking to?

You gave me this mad competition, I can't win

I don't want to lose,

why would they leave people die to buy a second of fun?

what would I do if I could
have control of my mind? 



added 3/7/2016

Nunu

Il sogno olografico della mia realtà
è talmente reale,
non riesco più a immaginare:
mi manchi. 



added 1/7/2016

Pour une femme

Quando il piano
batte tasti e la solitudine
te la stai fumando,
ascolti dalla finestra
le notizie inventate dei telegiornali
e
le urla inattese dei vicini,
per amare,
mi chiede il sassofono,
quanto bisogna essere maturi?

Ci si trasforma in petali di rosa 
e
boccheggia la pianta grassa
che indica l'uscita, al fiore in posa
per le foto di design di interni.
Un'orchidea bestemmia
è caduto il caffè ed è finita la carta,
useremo l'asciugamano del bidet,
la sigaretta dal posacenere,
fumata dall'etere,
si invola in un suicidio cosmico ma romantico 
sul pavimento,

io guardo. 



added 29/6/2016