Dario Fociani

 

Letterina suicida di un laureato in Fisica

Il fantastico mondo delle favole

è reale e
il coltello è dalla parte del manico,
l'orsetto si allontana e un papà vestito
da babbo natale
d'estate mi guarda,
l'Australia che fantastico paese,
l'aborigeno alcolizzato ad ammirare
l'ebbrezza dei sapori occidentali,
attraversare la cultura,
col pelapatate grattare la società
livelli
di introspezione aristocratica
applicata al mondo reale,
io sono qui a scrivere, convinto che possa essere utile,
inclino, velocemente, la telecamera
verso l'essere di polarità opposta vicino alla mia faccia:
la sua dolcezza è una sciabolata, i miei occhi,
(che dopo miliardi di anni
dall'inizio del tempo
e la sensazione di consapevolezza temporanea e parziale,
credevo avessero inteso)
il loro traballare, ripudiare l'illusione
o accettarla!
fare pace con la mia mente
è una questione d'onore dallo stile nipponico,
il sol levante illumina
la speranza d'incontrare le spiagge bianche del controllo
e dell'auto rassegnazione, riappacificazione,
distacco fra i voleri dell'essere e dell'universo,
il punto e virgola di vista che rende gli occhi a mandorla,
focalizzare l'attenzione
sull'amore.

Come può esistere?

Il pianeta Terra è un condominio di periferia sovraeccitato, mal gestito e
attorno ha bufere di nulla e materia
sorta da chissaddove (spuntate dal sopracitato nulla, sembrerebbe),
probabile vita
fuori dal raccordo anulare, circolo polare, disco spaziale
e l'universo infinito che allarga se stesso dentro
un recipiente a sua volta malinteso
e tutti i mattoncini sono uguali,
e la prima casetta si chiama Idrogeno
e tende a legarsi in aggregati suburbani
in materie inorganiche dalle complessità
(io ancora del pensiero e della meraviglia tanto che della stoltezza non mi capacito)
invariabili e infinite,
poi addirittura il niente diventa cosciente,
tutto casuale,
in una serata a Berlino in cui non volevi uscire
incontro l'amore (da dove è saltato fuori?).

Come può esistere?

L'aria degli speakers si comprime e decomprime
in cicli decodificati suono dal gel rosa che circonda
le mie sneakers,
per quale motivo l'aria in movimento venga decodificata in astrazioni
allegre o tristi
è ancora non dato da conoscere,
quasi sembrerebbe tutto sia stato creato per, poi
ti addormenti, ti risvegli e non sai
perché hai dormito,
non avevo sonno e anche lo avessi avuto
cosa è il sonno?
I denti più graziosi dell'universo ti siedono affianco fra ali di farfalla
e onde a sopracciglia,
le corde vocali muovono molecole gassose
che si interpongono fra i miei apparecchi acustici
e la sua Rhopalocera:
ti amo, dice, e io piango
per l'ultima volta
perché emozione non accetto,
saluto con diletto,
nel libro di meccanica sputo,
nel taschino l'ultimo cedolino dell'esame passato
a pieni voti me ne vado
perché seppure dottorato, io non ho capito.



added 30/5/2016

la ricchezza è contro natura

Coloro di colore grigio
mancanza disciplina,
pazienza, educazione sociale,
credono che basti affrancare un'etichetta
per corrispondere
a tale definizione?
Rosso!
Nero?
Fascio!
Comunista(at)quandomepare.it
ho i soldi per potermi permettere
la redistribuzione
dei vostri beni.
Inglobati nella stessa Babilonia
il sistema dittatoriale capitalista,
ignavo, lotta sempre nemici falsi,
adora ideali pagani
dai quali aliena le sue azioni,
cambiamenti interiori bussano allo stomaco
violenza
ambasciatore di
violenza
ambasciatore di?

La svolta sta sull'altra guancia;
molto ricchi: voi siete contro natura
non crescendo il denaro sugli alberi,
irriconoscibile il vostro spirito
e reincarnate in maiali,
noi non vi mangeremo,
vi lasceremo sguazzare nel fango, nelle lotte
di potere di squadre senza organigramma,
curve tifosi e sciarpe al collo,
la complessità si erige davanti ai vostri occhi
come muro del pianto,
della vostra spocchiosa prepotenza fate vanto,
io canto. 



added 27/5/2016

Da dove viene la realtà?

Le direttive della natura
sono scritte
nei libri di Terra
o nelle polveri del Cielo?

L'archetipo della simmetria
dell'essere umano
è dovuto
a
l'avvicinamento alla perfezione?

Evoluzione! Sempre!

Anche l'uomo di Neanderthal è caduto,
la forza è un concetto antico,
la prepotenza come carattere genetico
è frutto di un codice enzimatico preistorico?

Violento, la tua fine,
per mezzo della coscienza o della tua auto estinzione,
è vicina?

Libertà e auto disciplina,
di che colore siete (né rossi né neri)
e che suono avete?

Io vedo una facciata dipinta di verde,
sento il respiro di un uomo che corre. 



added 25/5/2016

tecniche e sistemi del pianeta Terra

male porta male
e
bene porta bene 
e
via dicendo. 



added 18/5/2016

Quando sono nervoso... e

L'ossessione è qual è?

L'incomprensione ti guarda fra le pubblicità
del televisore, ti domandi come
possa l'ego comandare;
il sergente indossa il berretto
mentre urla e
la sua saliva mi lapida,
l'eruzione del peccato capitale
inonda la mia faccia
di rabbia;
chi non vorrebbe migliorare se stesso
scagli la prima pietra,
vorrei che la luce portasse ai tuoi occhi,
del mio riflesso, il buon umore che la vista di smeraldi e diamanti
già intagliati... mi fermo, c'è un ma. un solo ma. MA è molto grande.

Lei non è qui e io non ho motivo
di aspettarla né di chiedere
cosa la porti a non considerarmi il migliore,
perché quando poi io tento
l'unico evento che nel mio cervello
ha luogo è il dimenarsi di
elucubrazioni poco lucide sulle sette miliardi
di menti pensanti e di corpi viventi
che in sintonia agitano i loro organi interni
sulla terra della Terra di cui loro stessi
fanno parte e che olisticamente non solo li contiene,
se tutto continuamente esiste
la morte ha un odore paradossale di fantasma,
la trasparenza che inganna e il lenzuolo
che asciuga l'ultima lacrima
di un pianto che non bagna, ristagna
in me da quando ho compiuto cinque anni
e ho iniziato a capire la sequenza fono alfabetica
delle parole,
e ora solo ora, ripenso al fatto che stavo parlando di Amore
e ancora una volta sono caduto nelle mie solite
filosofiche digressioni digrignanti,
sono un essere speciale,
ho il potere di immaginare mille futuri apocalittici e
e sorridere al peggiore dei miei passati,

la bilancia vomita quando fra noia e paranoia
l'equilibro si agita,
le mie ali da artista rimangono aderenti al porto della poca confidenza,
temporanea copertina rilegata a pagine di
superiorità mai attestata, approvata, conclamata
eppure
(un altro difetto!) casualmente percepita
come quest'anima che mi costringe
a rinnegare talvolta la mia carta d'identità
e guardarmi al confronto dell'infinito e del continuo esistere,
mi domando che senso ha obbedire
ai sistemi imposti dall'alto,
quando dietro e davanti a noi c'è l'eterno spazio,
l'eterno tempo. 

Lei è lontana eppure meno lontana dell'infinito,
cosa è questa sensazione di nostalgia
per qualcosa di così vicino,
di addirittura vivo nel mio stesso tempo,
non c'è nulla di più vicino,
tu credi nell'anima gemella? 
Le mie sono due, una è nata settantamila anni fa,
una adesso ma vive nel deserto
e
la mia mole egoistica paranoica
mi porta a odiare qualsiasi cosa mi renda
dipendente dalla sua felicità,
io ho già problemi con la mia serenità,
non è tempo di garantire nulla a nessuno,
mi dice la mia festosissima coscienza
che è allegra come Nagasaki nel '46,
perché le paure dopo le tragedie portano stati misti di coscienza,
euforia e terrore,
il karma che non ti calma,
sto tentando di cercare, sto tentanto di ricercare,
perché né la scettica scienza né la bigotta religione mi convince,
ma poi trovi l'amore,
quello che ti guarda con un po' meno amore di quello con cui tu lo guardi,
la deconcentrazione a cui ti sottometti,
nel rancore verso te stesso,

ti abbandoni. 



added 4/5/2016