Dario Fociani

 

Carnevale e Quaresima

Cosa sognerai stasera?
I ritmi del tuo tempo a
che frequenze oniriche corrispondono?
La vita e la massa inerme, in arte,
inerte, fra il niente e la morte
quanti stati mentali, quante voci,
il miracolo del tutto
è lì accanto, fissalo, non guardare, fissalo,
è lo Stato attuale delle cose,
fra Destra e Sinistra
ti sei mai posto sopra,
le opinioni sono come la pioggia,
apri l'ombrello ma non ne puoi fare
senza, mi senta,
sorrido da quella stanza stanca
in fondo alla cupola degli opposti
che come il piede destro
che come il piede sinistro
in bicicletta
pedalano
il mondo.



added 29/6/2017

Parola chiave

Valvola di sfogo.
La cosiddetta uscita è forse
più importante di tutto
il denaro sebbene il denaro
aiuti a trovare una valvola di sfogo.

La crisi del sistema, 
l'evoluzione,
la rivoluzione e
il gioco,
il lavoro, il lavoro, il lavoro.

Fammi leggere,
fammi dipingere,
fammi suonare
scrivere è un po' ricevere dall'alto

nel basso nero su bianco,
attraverso la terra dei nessuno
la mancanza dell'essenziale
scopo (quanto scopo)
e le valvole di sfogo.



added 15/6/2017

Periferia

Fluo il mondo scivola
costantemente scintillante e moderno,
schivo sociale, l'obsoleto di tendenza e
i discorsi da bar che mandano avanti il mondo
perché un'idea è un'idea e un pensiero è un pensiero
anche all'angolo del quartiere semi periferico
popolato da uomini rinascimentali legati
a un chilometro quadrato di strada
in maniera così appassionata
e l'universo infinito tutto in torno.



added 14/6/2017

Strade

Via, il sogno funambolico
scompare via 
con la persiana alzata
dalla madre,
nei girotondi
delle dimenticanze,
tornare e ricordare,
tramonti e albe e mezzogiorni e mezzo
felice guardare la montagna
dei presenti da vivere,
che bel scalare,
gli occhi di chi ha un sogno su cui
tornare e ricordare

la certezza di una passione
è meraviglia, fortuna bacia
e mente non accorta
racconta, raccolta, le peripezie
del caso.



added 28/5/2017

faro #1

Eh il mondo
sebbene invano
c'è,
la prospettiva inganna
eppure ne hanno tutti una,
vivere l'infinito universo
dai soli miei occhi
ha un ché di costrittivo,
di costruttivo
pongo la vena del mio essere che,
sebbene invano,
c'è.

#2

Musica la pressione a leva,
l'estrazione del mio umore espresso
fa ordini alla fila,
macchiato macchiato, zucchero e macchiato,
dimmi a cosa pensi prima di dormire,
a che ora ti devi alzare,
e ti dirò chi sei. 

#3

Un, due, tre,
la mente suddivisa nel tempo,
c'è un cosmo
dove le elucubrazioni piovono
incessantemente,
una Londra di pensieri
si avvicina ai miei dubbi:
"Terra" grida il sogno ultimo
che solo ricordo,
reo ossessivo dell'unico misfatto,
essere quello delle sei del mattino
e non avere calcolato la sveglia,
sparire nelle vecchie dimensioni del passato,
è possibile? In questo sempre presente presente 
assecondare i tempi pare
unica conclusione/soluzione. 



added 12/4/2017