Dario Fociani

addio e arrivederci

L'odio è un vento freddo,
l'umidità che ti entra dentro
e aria del nord, non sai da dove.

Amore non ne ho più,
la società non decide
e la destra non esiste e fa paura
e la sinistra non esiste
e il tempo come il vento freddo
bagna i volti degli uomini in attesa.

La scala dei giorni è in salita,
il passo è obbligatorio,
il gradino lo sali la sera, nel sonno,

domani che ne sarà di noi, 
abbandonati su un sasso dell'universo
e percentuali minime di senno e senso percepito.

Gira attorno al sole, primavera.
Gira attorno al sole, estate.
Gira attorno al sole, autunno.
Gira attorno al sole e un anno,

cento anni, mille anni, miliardi che si gira,
chi è stanco?

Ogni saluto è un aquilone lasciato
alla brezza del destino,
addio o arrivederci, un brindisi al caso.



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