Dario Fociani

esercizi d'estate

le finestre del salotto
parlano a bassa voce,
il mio sudore
mi dà un'aria feroce:
hanno ammazzato un altro
alla televisione,
veniva da lontano,
da marte, forse?

le falene si avvicinano 
alla luce
come monaci buddisti
in meditazione,
mi spiega la consapevolezza
del calabrone
un suicida sul balcone,
hanno ammazzato un altro
alla televisione!

Oggi hanno fatto la rivoluzione!

Al bar si è offerto caffè decente
(finalmente)
e il telegiornale ha cominciato
a parlare solo di cose buone,
basta! ha detto il direttore,
sti cazzi del male,
ci concentreremo su altro.
un politico con il capello bianco
sembra voglia aiutare le persone.

Un altro il contrario,
lotta fra bene e male!
ah ma non è meglio fare palestra
dice l'uomo di estrema festa
che tende il collo verso
il mojito sul cornicione,
guarda oggi quante culone;
accarezza i capelli alla prima che passa,
mi sorride come se lo ammirassi
e nella mente sua l'ammiro,
il resto non conta. 

Domani faranno la rivoluzione!

Ne parlano, seduti al bar all'angolo
(su delle sdraiette anni ottante),
tre vecchi alla briscola,
uno zingaro sbircia una cultura
dentro a un cassonetto
indifferente,
io ho scordato l'umido
in cucina quattro giorni,
ha l'odore di un viaggio in Asia.

Miasma! grida l'uomo che si chiude il naso 
e respira a fatica,
chi ha cucinato pesce?
chiede la signora al piano di sopra,
ieri hanno fatto la rivoluzione,
hanno ammazzato uno
alla televisione,
parlava di coscienza personale
e del bene,
come concetto assoluto.

Almeno lui ha vissuto
dice un hippy al giornalaio,
si ma quanto?
risponde mentre sfoglia un fumetto,
se potessi rinascerei Tex Willer,
dice il bambinetto,
che ha cinque euro in mano
e compra pure due pacchetti di figurine
e Topolino. 

 



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