Dario Fociani

faro #1

Eh il mondo
sebbene invano
c'è,
la prospettiva inganna
eppure ne hanno tutti una,
vivere l'infinito universo
dai soli miei occhi
ha un ché di costrittivo,
di costruttivo
pongo la vena del mio essere che,
sebbene invano,
c'è.

#2

Musica la pressione a leva,
l'estrazione del mio umore espresso
fa ordini alla fila,
macchiato macchiato, zucchero e macchiato,
dimmi a cosa pensi prima di dormire,
a che ora ti devi alzare,
e ti dirò chi sei. 

#3

Un, due, tre,
la mente suddivisa nel tempo,
c'è un cosmo
dove le elucubrazioni piovono
incessantemente,
una Londra di pensieri
si avvicina ai miei dubbi:
"Terra" grida il sogno ultimo
che solo ricordo,
reo ossessivo dell'unico misfatto,
essere quello delle sei del mattino
e non avere calcolato la sveglia,
sparire nelle vecchie dimensioni del passato,
è possibile? In questo sempre presente presente 
assecondare i tempi pare
unica conclusione/soluzione. 



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