Dario Fociani

preghiera prosaica

Poesia non paghi mai, ti amo,
il lato antropologicamente opposto
all'imperialismo capitalismo scomposto,
sotto canserbero abbaia rime,
mi rendo conto di quanto non conosco
fra le mie stime
ci sono 6 miliardi novecento milioni novecento mila novanta nove
teste diverse, culture, nuclei familiari, amici con i quali siamo cresciuti,
unisci tutto allora, siamo simili, troppo simili,
umano fa la prima cosa molto vera,
lascia la tradizione ma brucia la bandiera,
il sasso che gira attorno al fuoco è unico
e sebbene la verità non convenga all'autorità,
non c'è sesso, non c'è pelle, non c'è diversità
accertata, distribuisci apertura signore, 
distribuisci ragionamento e pensiero signore,
ascoltaci o signore, l'atto stesso del meditare signore,
elaborare, sviluppare mente propria, dissertare,
disertare l'oligarchia mondiale,
ricchezza contro natura aiuta nella tua veste più pura
a farci rimanere saldi alle nostre filosofie,
finire sopra le idolatrie, riempi l'anima di dubbi
e mostraci le vie delle certezze che certezze sono
perché dubitano di loro stesse.

Distribuire e redistribuire, 
togliere ossigeno alla candela dell'egocentrismo,
l'esoterismo applicato non prevede regole
né libri né concetti né alcun tipo di merceria,
nell'individualismo libertino progressista,
libertà di essere, di arrivare,
corruzioni malate, cospirazioni narrate,
chiamale mafie, perché la leggenda aiuta il racconto
ma non il cambiamento, 
amore leggero ti invidio, 
mentre ogni giorno coltivo l'idea vegetale del suicidio,
onorevole e di dissenso, consapevole della bellezza nell'universo.
Poesia ti amo, Dio ti amo, che siete simili, frugali, sfuggenti, mutevoli, 
cangianti e adattabili, aspettate entrambi i tempi migliori,
coscienti della forza delle espressioni, della potenza delle nostre missioni.



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