Dario Fociani

Un attimo

Se non mi ammazza prima la vita
io
sarò un suicida,
nel candido volo sull'etere
ammetterò di aver perso la sfida,

avrò le mie ragioni incomprensibili,
frustrazione nella scelta fra due paure, 
ma voi crederete alle solite mancanze di prospettive.
Il nulla non c'è o c'è ed è calma (la Calma),
la diapositiva su platino è ferma,
l'universo è una ninna nanna.

Ci si sveglia e ci si addormenta, continuamente,
l'insondabile verità è un carillon inascoltato,
suona nelle stanze di un condominio, vuoto,
in qualche cazzo di galassia, in un primo piano.

Se non mi ammazza prima la vita,
io
sarò un suicida,
credendo di aver capito in parte
ammetterò di aver vinto la sfida.

L'ira e l'angoscia, l'ansia e la sfrontatezza,
la vostra poetica timidezza,
il lavoro, il raccolto, la soddisfazione,
la fortuna, la sfortuna, l'inutilità dell'azione

l'apice e la depressione, il successo e la fame,
il polo nord, il polo sud e ciò che ci sta in mezzo,
i tropici, l'equatore e ciò che ci sta intorno,
la nazione, la città, la via che percorri ogni giorno,

le costellazioni, le stelle, il cosmo, l'anima mia
che non ha la fine e che non ha l'inizio.



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