Giulio Malcangi

Castello di carte

Minuzioso,
penso-rifletto-progetto,
le appoggio l'una all'altra
per costruire un castello,
mio razionalizzar
ambizioso.
Due a due,
una a una,
ma come fa il sole
ad illuminar la luna?
Raggiungo obiettivi
trascendo la fisicità,
d'una carta da gioco,
che or castello
protegge tutta intera la città.
E la pace
si riposa.
Un'altra carta 
si posa
accarezzando le sue sorelle,
sotto al cielo,
il castello
protegge-protetto
il Rè Lazione
su cui si spalmano quelle brillanti stelle.

E poi soffio.
Sempre.



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