Giulio Malcangi

Come stai?


Come stai?
Le foglie gialle.
La fredda corteccia.
Un albero invecchia,
colorando la breccia.
Mozziconi
calpestati.
Lontani due Stati.
Come due anime,
sole
e indifferenti.
Il sole tramonta,
il freddo si spalma
su una fetta
di pane e cielo.
Il gelo
non conta
se so che stai bene.
Tu,
che forse sei
solo una mia proiezione,
o forse Tu,
che metti
sempre il mio petto
in azione.
Come stai?
Mentre respiri,
ti pizzica il naso,
e poi ti giri
a guardare.
L'orizzonte non basta,
poiché la distanza
non colmerebbe
una parte
della nostra lontananza.
Come stai?
Io così così.



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