Giulio Malcangi

La fine del Signor No

Diffida di tutti.
Gli tendono la mano,
per strada,
per una moneta,
per un saluto di contrada.
Abbassa lo sguardo,
accelera il passo.
Bastardo
non crede a nulla:
alla buonafede,
ai segreti confidenziali,
agli alieni,
sin dalla culla.
Non fa beneficenza,
poiché qualcuno
intascherà i suoi doni.
Dio non esiste,
gli altri son tutti coglioni,
ma la fisica non la studia
e quando
è il suo amico 
a non pagar l'affitto,
non gli scuce 
nemmeno
quei due scudi.
Eppure,
avvolto nel caldo
accappatoio,
seduto dal barbiere,
che impugna minaccioso
un affilato rasoio,
come un pollo,
non sa far altro
che regalargli
il collo.



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