Dario Fociani

Cerca di essere felice lo stesso

Sono gonfio d'odio, 
la pressione alta come se ingerissi solo sodio,
l'anima che preme sul petto
cerca una frequenza sulla radio del mondo,
ma il disc jockey è iracondo
accusa me di ogni dolo,
io resto a terra, io non volo, io colo.
Mi squaglio come carne nella lava,
il sapone non mi leva l'odore di te dalla testa,
così la sbatto contro il muro più duro

del vetro di una tesla.

Mi dice, prenditela con te stesso,
la sbagliata emulazione ti fa fesso,
chi hai imitato, a chi ti sei ispirato?

Io credo sia solo colpa del fato. Sbagliato!

E il cuore batte, la notte, lo sento sotto le coperte,
mi sfotte, dice, sto qua a pompare per te,
mentre tu ti spompi per niente, la fortuna è
una questione di visione, siamo tutti nella merda,
ma lo sei di più se ti senti un coglione.

Cosa ti hanno fatto a fare,
anche particolarmente emotivo e sensibile,
se non hai modo di sfogare,
di rendere te stesso più credibile
al tuo Io depresso, lei ti ha illuso,
io credevo 
che ci saremmo adattati ai difetti dell'altro,

la bugia quando la cogli spesso è un tarlo,

ti chiede di dire la verità a te stesso.

Una bugia chiede verità, è ora,

una bugia cerca verità, è sola,

una bugia vuole verità. Ancora?

 



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