Dario Fociani
Formiche galattiche
E perché abbiamo tanta paura
di ritornare ciò
che, nella nostra essenza
spirituale, siamo stati
per così troppo tempo?
Per miliardi di anni
non ho sentito necessità
di vivere
e ora
sono così attaccato
al mio destino, al mio percorso.
Si vive solo per il ricordo di noi?
Quanto può rimanere
e essere notato
un segno di pennarello
su un muro lungo l'eterno?
Qual è questo motivo?
Qual è questa dottrina
che ci spinge a
fumare, chiacchierare,
fare l'amore,
a riconoscere un odore,
un vecchio sapore
o a ricercare
una lieve
ombra del piacere?
Paragonato all'eternità
il nostro tempo
è una formica
paragonata all'universo.
E saremmo noi
queste formiche dello spazio?
Che riescono a sollevare pesi
ben più grandi di loro
con la forza del pensiero,
con il potere del cervello?
Formiche dell'infinito
e
il tempo è una scarpa vicina.
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