Dario Fociani
I pazzi
Follia veste a sera, il suo abito migliore, nera la maniera è illustre, si abbandona sotto gli sguardi dell'uomo comune. Il vento fra le strade le concede freschezza.
Siamo dentro al cronometro e l'incertezza è abitudine, noi leggiamo il futuro, evitiamo il refuso.
Domani è la tua prima sera, la musica è di un altro colore. Frequenza sparsa, i piedi dentro come in una pozzanghera, l'aria è tersa, io primo, passo dopo passo, mentre trovi te stessa, perdi completamente l'universo.
Saremmo potuti essere tutto quello che non siamo stati.
E un po' ci costerna. Mamma, una lacrima non è mai un tramonto, però spesso è alba. Il pianto fa intimidire il cielo. Lo zelo con cui il tutto è composto genera in me, confusione. E stima per la composizione. Io di Te ho paura, ho tanta ammirazione.
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