Dario Fociani
Inadatto
Pesantezza nell'anima
Gioca, trenino di pensieri
Egoici, l'angoscia è aldilà dell'amore
Che dall'invenzione della coscienza
Si guasta nell'oblio delle cose,
Madri e figli, quanti occhi dolci persi nei secoli?
Quanti baci eterni, senza massa, come fotoni
Incastrati inarrivabili in tempi già solcati.
Io fumo una sigaretta di ieri,
Per sentirmi legato al passato
Ho inserito nel tabacco una resina,
Dovrebbe cancellare il dolore, dicono,
Penso a un mondo senza nervi, senza emozione,
Immagina ci si potesse scottare,
Impassibili, vedere la pelle colare
Senza provare alcun male
Immagina ci si potesse innamorare
Senza sentire questo paradossale bisogno
Di approvazione e condivisione.
La notte ama il sole, il fungo ama il cacciatore,
Mentre lo calpesta e lo vieta alle fauci
Del consumismo, fare l'amore con lei
È puro erotismo per il mio futuro,
Nevrosi e nervosismo per il mio passato,
La speranza è dolce e un po' acre,
Il frutto fermentato da delusioni decomposte
E sconfitte meritate consapevolmente.
L'arte di assumersi le proprie responsabilità
Verso quel che ci passa per la testa
È un dono di natura come dipingere, saper spiegare.
Il me stesso è lo studente più stronzo,
Mi lancia il cancelletto, mentre io commosso
Mi lascio nella rassegnazione sociale
Sapere di non sapere amare
Se non immensamente, che è troppo,
E razionalmente nessuno ha bisogno del troppo
Che si ricollega all'infinito e a noi piacciono
Le cose finite, le giornate da ricordare,
Il bacio su una casa a Trapani davanti al mare,
Le mattine passate a ridere, a scherzare,
O a parlare di Dio, di filosofia, di fisica
e della grandezza di tutte le cose
Che io non riesco a capire, come te.
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