Dario Fociani
Inco . scienza . applicata
Come un elettrone
che gira lontano
(relativamente veramente molto lontano
per voi magari no, per lui sì)
dalla società nucleare
protone neutrone,
dove il primo è positivo
e dà la carica e
il secondo sta lì
e non ha energia, ma sta lì,
il poeta guarda
questo clientelismo naturale,
il poeta guarda
questo neutrone e si chiede
perché mai lui è nato elettrone,
con tutta questa forza negativa,
quando poi magari si sente mondano e tutto il resto
e gli altri lo vedono vicino
ma in realtà sta parecchio lontano
(relatività bastarda)
e lui scrive o dipinge, o chissà cosa
fa di creativo orbitando tutto lì attorno,
solo solo,
sarà che per guardare meglio
serve una certa distanza,
che Dio non ti dà quel che vuoi
ma quello di cui hai bisogno
diceva un certo poeta atleta
e vaglielo a spiegare all'elettrone
che vorrebbe dare un colpo in testa al neutrone,
che se non hai una carica che ci stai lì a fare,
a togliere il posto a chi potrebbe fare meglio,
viva la meritocrazia! dice
c'è differenza fra peso e massa!
giochi di marketing,
giochi di demagogia,
giochi di perspicacia,
è dura sconfiggere il potere del protone
ma che senza un'energia negativa
che lo mantiene, chissà dove schizzerebbe
o forse quella dell'elettrone è solo invidia, lui lì distante
a raccontare imprese di altre persone,
in fondo vorrebbe far parte anche lui
della casta demiurgica e
tenere la massa a riposo
incrementare questo unmilleottocentotrentaseiesimo
ma scuola e natura lo addestrarono
all'importanza dell'equilibrio nell'atomo.
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