Dario Fociani

L'antico orchestrare del camaleonte

Il camaleonte non sa
del suo mutevole adattare
come il latore dell'arte non
conosce la realtà del suo volto
e ingenuo sì s'adatta allo stolto
e l'opera sua onesto gli propina.

Lo sciorinare del tuo fiato all'aria
è favella musicale anche pel sordo
ma che orbo d'ogni suono s'incatena
alla ragione che grigia lo rovina.

E del cangiante orpello sul tuo viso
rimane una nenia matematica scabrosa
a chi morale d'esistenza fu ingenerosa
(metabolizzar si può solo di quel si mastica)

ma dell'ignorante sorpassato il promontorio, 
proditorio, al saper che il tempo tutto 
valica, a un procace audace 
novella tua sarà sintetizzata musica.

O io lo spero
perché:

cara arte, caro mondo, cara Italia,
non al vedere deprecabili azioni
fatte bene
ma all'assistere alle assennate
fatte male
che il cuor mio si spezza.



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