Dario Fociani

melodia non percepita

I segreti del mondo 
si mescolano
alle tombe e alla ghiaia,
alla terra e ai pezzi di merda
qua e là
sul marciapiede
che camminano e schivano
feci di cane.

Il giorno dopo il giorno ultimo
chi è rimasto a contare?
E il giorno prima del primo
chi fu il bombarolo detonatore
e
come è riuscito a dimostrare
il reale al reale e il sogno al sognatore?

Il canto delle sirene
mi fu solo percezione,
la realtà dipinta secondo essere umano
nell'occhio del padrone,
la convinzione dell'estremista
ti fa tremare
più della bugia imperialista
sull'inazione
emessa dalla banca popolare
e quotata
sui maxi schermi al Partenone.

Oh amore solo amore
sei rimasto a cambiare l'iride del mondo,
la paradossalità ti brucia la retina
e scambia
l'intelligenza per concezione,
se fossi a capo del mondo
promulgherei l'estinzione o un suicidio di massa 
collettivo o un sudicio anarchico
party fra le droghe, il sesso misto,
il visto all'uscita per permettere un'altra entrata
e mentre scrivo tutto questo
ho in mente una melodia
che voi non conoscerete mai
perché non so suonare
e quello che penso rimane qui nella mia mente
e la telepatia forse sola potrà spiegare
la mancanza di intelligenza
nella mia determinazione.

Forse un giorno il giornalista e il mass media
verrà selezionato in base
all'onesta intellettuale
e arriveremo a spartirci ordini
con la gentilezza di una madre
e la sensazione di gioia sarà impossibile
da contenere e
e
E
e arriveremo a concepire la fatuità della
non esistenza
secondo regole prestabilite
dalla coscienza vigile
che sta a guardare le strade
che ha abolito le multe, i semafori
e si fa guidare dall'intuizione
e l'armonia si riscopre odio si riscopre ciclo si riscopre finzione,
la velleità delle cose,
la mordace ricostruzione,
mi chiedo come sarebbe la realtà senza i miei filtri,
cosa avrebbe senso geometricamente parlando

e se non dovremmo avere più paura
galleggiando su un masso senza indicazione nell'infinito universo. 



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