Dario Fociani
Nasten'ka
Le lettere, l'anno sabbatico,
l'amore di stallo, le opere di Puskin,
la nonna e lo spillo.
Vagamente trascorreva
fino al punto in cui poteva
lentamente discernere
fra i suoi ricordi e malamente
ravvisarli, vita sua passata
quindi mancata.
Vide in lei il minuto.
Il beato.
"Basterà?" si chiese
e poi non fu bastato.
Fra il riscontro di un tempo
sempre in tempesta
di cui non si riesce a trovare
inerenza e l'aderenza
alla piatta calma della sua chimera,
arrivò
(durante il bracconaggio
di memorie passate,
che spiccavano il volo
al primo sparo,
nel riassunto di ciò che aveva
o non aveva amato)
a chiedersi se avesse mai vissuto.
E la nonna è morta,
e sarai felice con lo sposo,
e io che buon amico
e il mezzanino vuoto.
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