Dario Fociani
New man
L'uomo nuovo ha bisogno di socializzare, solidarizzare e meditare.
L'uomo nuovo ascolta e non giudica, se può comprendere bene, sennò pazienta. Mai cede alla rabbia, né coinvolge il pregiudizio, né separa se stesso dal resto.
Arriva dove può arrivare, conosce i suoi limiti e non smette di cercare. Nonostante i loro e i suoi difetti, vuole bene alle persone.
Il cibo è un atto di percezione. Come tale unisce l'esterno che simbolicamente rappresenta energia, spirito e creatività. Lo stomaco alchimista ne distilla la forza. Mangiare e meditare sono azioni simili e diverse, nella prima si introietta l'esterno verso l'interno e nella seconda l'interno verso l'esterno. Entrambe hanno bisogno di tenere il ritmo armonico con il respiro. In questa sublimazione digestiva, si ritrovano tratti del mondo delle idee, si assapora la complessità gentile e geniale di ciò che si nasconde dietro il velo.
L'immenso è meno celato di quel che crediamo. La sintonizzazione avviene nello sforzo quotidiano a fare bene
e del bene.
L'altruismo è uno sport estremo, il paracadutismo del nuovo uomo.
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