Dario Fociani

occhi fuori

e io scrivo
mentre le palpebre della notte
serrano la segreta della giornata
e quel che è stato sarà per sempre
indicato come avvenuto oggi e mai più se non in questo giorno
macchine a zonzo cercano riposo
e biciclette immerse nell'aria
e alberi all'ombra fermi e pronti a decorare qualsiasi domani
e qualche donna si affretta a casa con le buste della spesa
qualche marito dice alla moglie di cominciare a salire
lui cercherà parcheggio,
qualcuno non sa dove sbattere la testa
qualcuno non sa come riempire la nottata
qualcuno saprebbe come, ma non ha buona compagnia,
meglio stare a casa a fantasticare
che uscire accompagnato da chi non si vuole
e un cafone sbraita sul motorino
e un fruttivendolo sazia il figlio con una lagna indiana
e un vecchio che ricordo di avere visto dieci anni prima
non era così vecchio
io sono uno di quelli che cerca sempre
una buona chiacchiera o una buona donna e non la trova,
quasi ognuno degli esseri umani
trova implicitamente o esplicitamente
il modo per rovinarsi la vita,
con un obiettivo per esempio
e io scrivo... 



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