Dario Fociani
Pa'
L'assenza eterna pesante
somiglia a un mastodontico quadro (con cornice barocca)
su piccolissimo chiodo.
La resistenza è un collo, un dolore alla cervicale,
continuo,
tenere la testa su è un lavoro
molto faticoso.
La presenza temporanea leggera,
tutto ciò che esiste è così sfuggente
il vuoto e il silenzio invece
duraturo.
Il mio amore ha il tuo nome,
ogni cosa che non mi hai insegnato
Io l'ho imparata lo stesso,
quello che mi volevi insegnare
fu messo sempre in discussione.
Alla fine ho preso i gesti più che le nozioni,
le modalità invece delle informazioni,
la filosofia invece delle questioni.
È magia questa trasformazione del bambino
in uomo che qualcuno crede casuale.
Io ti amo e mi manchi,
come manca la Luna alla notte,
quelle giornate buie, che speri sempre non durino a lungo.
Luce mia, grazie. Ogni cosa sarà per te.
Il mio rispetto, la nostra forza, i tuoi abbracci,
qui, sempre.
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