Dario Fociani

Pausa

Il silenzio sabbatico.
La ricerca che lentamente
tramuta mente in barca
in una placida meditazione,
ha gettato il cuore
in una pentola vecchia di rame
piena di futuri in ebollizione
e del vapore ha fatto sauna
prima della partenza,
lucciconi di condensa gli ricordavano 
il nostro stato perpetuo di confusione.

Nel fiume della bruttezza
non vede mare,
l'angoscia non ha foce né fondale
(l'estuario dell'ignoranza
si contrappone al delta della curiosità).

Scrive lettere o compone zattere?

Nell'usufrutto altrui della parola artista
si biasima. Non naviga: latita,
trascinato dalle correnti letterarie.
E di guardar mappe, fari o stelle
(per sorta di lungimiranza) evita.



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