Dario Fociani
Rivoluzionario
L'altare dei sogni
è lontano
ci siamo confessati
solo
per sfiorarlo,
la sclera
è sul pavimento
e l'iride
mi guarda:
io con un occhio ancora buono
immagino
la potenza
degli incubi
che ci dà
giaciglio e ristoro
e paranoie
da cui veniamo
assuefatti,
se non lo fossimo
non immaginereste
il panico:
suicidi di massa
lascivi, orge
e ritmi di festa.
Fosse mai
chiarezza?
Il Dio apocrifo
che segui,
la musica blanda,
la reazione impopolare;
l'uomo che tenta il tempo
e non viene tentato,
è uomo legenda
agendo incantato,
il passo metafisico:
io sono,
sarò poi, non sarò
stato? non sono stato!
Valutare aspetto
forme geometriche
piano A piano B
cercare e ricercare per trovare
la giusta via,
l'esperienza,
la compagnia.
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