Dario Fociani

siamo = non siamo

Smettere di scrivere,
pensare,
pressare meningi
ricerca della linfa vitale,
idea resina,
miele sgorgante
da un processo elettrico,
siamo il non essere,
illusione esistenziale,
raramente raro, solo.

Nelle acque del futuro
si bagna un uomo abituato
a respirare passato,
ne esce liberato 
dalle verità assolute,
concentrato nel dubbio,
fare e creare sono atti divini,
fra forze magnetiche + o -
si dividono nel producente o controproducente,
più o meno tutto è giusto 
più o meno tutto è sbagliato,
viviamo di inquadramento, 
di prospettiva percettiva utopica.

Le ragioni del vuoto sono molte,
ma non ha frequenze per farsi ascoltare,
mancano luci e suoni, onde di nulla
si propagano nel tentativo di salvezza,
eroica questione, come e come
si è arrivati dal niente a questo,
dall'inerte materia al gusto,
dal big bang alla musica,
dall'idrogeno a Voltaire,
dall'elio a Caravaggio,
dai quark all'ossigeno

e senti che bel respirare,
mentre il mare ci ricorda che tutto è andare
avanti e indietro, senza fare domande,
l'incertezza è la virtù dei forti,
crogiolare nel dubbio è da esperti,
la profondità di ragionamento 
porta all'eresia, l'eremita è in compagnia,
ma non di sé stesso.



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