Dario Fociani

sogno di un nobel evitato

Dottore, dottore!

Cosa?

Venga a vedere?

Cosa ha scoperto?

Dottore, è rivoluzione scientifica, teologica, umanistica

caratteristica profonda del nostro gambero cammino

tornare indietro verso l'uno,

avanti è indietro, indietro è avanti, qual è il vostro pensiero?

Dottore non esiste criterio che possa universalmente

decretare un verso, un senso e per questo penso

che debba venire a vedere, guardare, ammirare l'ultimo passo della scienza

che scacci via ogni onta, disgrazia, egoistica ripresa

di pervasa ignoranza.

Dottore, mi incuriosisce.

Dottore, si incuriosisca pure, lei sa cos'è la coscienza?

Una complessa predisposizione al pensiero?

mmm

Una complessa unione di esperienze che portano a un ingannevole sentore di percezione attiva del resto del mondo reale?

mmm, dottore, mi spieghi come lei giustifica l'assegnazione?

cosa intende?

L'assegnazione dottore, il criterio di assegnazione del pensiero al corpo, del sentore alla telecamera.

casualità, unione di esperienze, le dicevo

ma perché proprio lei? perché qui? perché ora? perché non lì? perché lei e non me, perché me in me e lei in lei,

e lei ora e non ieri e io ora e non fra mille anni?

Mi sta chiedendo di leggere la mente di Dio.

Le sto chiedendo di analizzare la mente dell'Io, dove ogni Dio ritrova e si ritrova, dove ogni Dio la guarda, dottore guardi qui

Dottore cosa?

Dottore piango.

Dottore non pianga.

Dottore non posso.

Dottore mi dica.

L'anima è un'onda.

Che si contrae ed espande, espande e contrae, la forza di gravità l'attira, a sua volta creata dalla complessa unione

di queste tali frequenze cognitive.

Queste onde pensano?

Queste onde cercano un luogo dove pensare!

Diverse frequenze cercando diverse realtà materiali, si assegnano, re-assegnano, in base a comportamenti

ancora misteriosi,

e si infrangono ogni giorno, miliardi, ovunque, un'onda totalitaria e collegandosi a un costrutto molecolare

dottore capisce la scoperta paradossale che per la prima volta consegna all'uomo

una verità definitiva sul reale?

Dottore sta male?

Dottore ho un malore.

Dottore ho anch'io un malore.

Dottore, sono io il dottore, dottore la sua percezione, la mia percezione, uguale come ogni fotone è uguale,

come ogni neutrino, neutrone, elettrone, protone,

dottore lei è il mio modo di vederla dottore, qualunque cosa lei faccia dottore, il mio modo di vederla dottore,

quell'unica frequenza.

-

-

Un ragazzo si sveglia sudato ubriaco ammaccato
alle nove e trentasette
sulla panchina più lontana dall'entrata

di Villa Ada.
La zip è abbassata,
la mano unta,
la giacca sporca,

in tasca: numero due fazzoletti usati, tre euro e settanta, un taglia unghie, un accendino, una sigaretta spezzata

che il ragazzo toglie dalla tasca e accende,

quando si siede, col piede, fa cadere la bottiglia di ceres, un piccione gli si avvicina:

stanotte ho inventanto la ruota, si confida

si alza, si sgranchisce, cammina.



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