Dario Fociani
Surreale
Questa non è poesia,
qui davanti
ho un dizionario
dei sinonimi
che mi lancia parole
da pronunciare a caso:
la para delle scarpe
segnate dal fango.
un uomo si spara
sul davanzale del balcone.
una donna ci spera
sul davanzale del balcone.
il palco al buio
illumina la folla sotto i riflettori.
Uno scrittore non ama
molto recitare, nemmeno le sue poesie.
Un tipo dal fare notturno
che ama molto la luce del sole.
Ciò che rende il mio paese tale:
pigrizia intellettuale?
L'universo potrebbe ininterrottamente
espandersi e restringersi
in una sorta di fisarmonica spaziale
dalla reiterata sinfonia.
Ho già scritto questa cosa?
Voi mi avete già non letto prima?
Vi dico che non è poesia,
perché l'uomo evoluto,
che non è più uomo,
ha perso e il progresso
porta a questo, in più spesso
non capisco, quel che scrivo.
Il telo abbassato
sulle parole che non taccio,
poesia andrebbe coperta
su questa poesia con il bianchetto,
mentre il lettore dovrebbe
mangiare il cuore di un uomo felice:
sapete delle endorfine?
Se l'arte non ha utilizzo?
Sapete se l'artista ha una scopo?
Lasciatelo fare allora
o massacratelo altrimenti
non datelo in pasto alla realtà,
non così,
toglietegli dal volto quel bambino,
strappategli il sorriso e la fantasia
o lasciatelo fare, allora.
Casualità della panspermia artistica:
e dote viva è, se vivo è chi la crea
e dai grigi strati di società impermeabile
è libero, se la cultura che lo divora
non tange sul continuo movimento
della propria galassia mentale.
added