Dario Fociani

Universo e germinazione

Buco nero, solitudine è gravità,
ti attira la mancanza di similitudine,
Dio è negli occhi e nelle orecchie di tutti,
l'ubiquità ricercata,
la luce e la coscienza,
lo spaghetto dello spazio tempo
cuoce sull'inconoscibile pentola
a fuoco alto e invisibile,
ne percepisci il calore, indescrivibile.

Verità, dove sei?

Ti inseguono miliardi di anni, miliardi di persone,
cognizione, perché?
Dalla materia inerte all'osservazione,
dall'istinto alla ragione,
l'anello mancante è la fedina nuziale
sulle dita di un vecchio agricoltore,
che pianta amore nel suo ettaro di coscienza,
il dolore al metro quadro dà valore,
la consapevolezza è calce, zolfo e rame,
quando la resa è inferiore, il succo è più dolce,

la filosofia ne è letame.



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