Dario Fociani

Gira ugualmente gira

Come cazzo si permette il mondo

A scorrere lo stesso

Mentre il dolore si unisce al vento 

E le mie lacrime al petto?

Un tondo sembra ancora un cerchio 

Un aereo vola alto, è felice?

I profumi nell'aria sulle scale di casa

C'è ancora qualcuno che mangia

Il silenzio ha una voce particolare

Il mio singhiozzo è altalenante

Dio ha un parere inquietante 

Su come devono andare le cose.

Alla fine ha ragione sempre lui

Però un pochino poteva darmi retta

Quando stretto in una cameretta

Abbandonavo le speranze in una preghiera.

Magari ogni tanto ho ragione io,

Dici di no?

Ho capito che sai tutto,

Ma ora che sto tetto sembra avvicinarsi

Al pavimento io sussurro al soffitto

Una mia idea in affitto, prendila per poche ore

Portala al creatore, capiamo se poteva

Andare diversamente oppure.

Oppure no.

Le fortune del libero arbitrio

Ognuno sceglie chi essere in questa pantomima,

Il mondo è palesemente un'illusione.

Come fa tutto a essere neutrone, elettrone, protone.

Sta sedia, le mie palle, il televisore, il neurone.

Quest'ultimo però poi si mette a pensare,

e di conseguenza io a ridere o a elaborare

questo dolore. Mi sembra una fantasia,

Che la stessa materia abbia proprietà diverse, un effetto comico, 

Un dj non balla senza l'ausilio del fonico,

La materia invece cambia in virtù del numero atomico, che storia strana è questa.

L'oro e il piombo, il fango ed ogni giorno

Penso a ciò che rimane inesplorato dietro

Quel che vedo attorno.



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