Dario Fociani
introspezione #1 con live musicale vario
Nausea avventuriera
lo scopo è frivolo
seppure propedeutico
il volo pindarico
molto poco poetico
l'anima cannibale
ingrassa di più ogni giorno
penso si stia cibando
delle memorie
perché ho l'impressione
di ricordare
sempre meno,
attorno l'atmosfera è fervida
non suona un sax
ma è come se suonasse
e non ci sono donne a ballare
ma è come se ci fossero
e nessun amico da salutare
ma non mi sento così solo,
c'è qualcosa nell'aria,
forse il tempo di domani,
che mi incuriosisce e mi spaventa,
incuriosisce e spaventa
incuriosisce e spaventa
incuriosisce e spaventa,
non so se è solo l'attimo di cui solitamente non mi accorgo,
non so se è coscienza temporanea,
non so se sono le vibrazioni musicali
che evidenziano
lo spazio dal quale sono permeato,
come colorassero con tecniche
artisticamente sonore
la mia percezione del momento,
ballando solo in questa stanza,
meditando sulla caducità del movimento
o semplicemente
una procedura umana chimicamente prestabilita
dove esperimenti visivi, poesia e musica
creano giochi mentali pirotecnici divinatori.
Io non so.
E la cognizione dà adito ai dubbi
verso il mio scetticismo e verso la religione diffusa,
verso la politica prestabilita e verso l'umanità condizionata.
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