Dario Fociani
Non c'è cura
Il mondo è PROPRIETA' dei PREPOTENTI,
io perdo sempre, perché sono nato perdente,
perché amo chi perde.
Affogare nell'ansia, nell'alcool è
il mio vizio quotidiano ,
il mondo è un manicomio,
pazzi ovunque,
il buon senso giace
come la carta di una merendina
caduta a terra,
sarebbe così facile raccoglierla
eppure la maggior parte
la calpesta, la scavalca,
la guarda come fosse
un gesto di inciviltà:
"sti stronzi buttano ancora
sti buon sensi a terra"
E noi puliamo, noi paghiamo,
ci ingozziamo di dubbi,
siamo mentalmente bulimici,
non facciamo un pensiero proprio,
ogni giorno li vomitiamo,
perché insicuri della scelta,
senza controllo l'umore
è un aeroplanino di carta
fluttua sul vento del destino,
ci porterà in alto o scaraventerà a terra?
Il mondo è un manicomio,
basterebbe puntare sulle cure:
scuola, amore, educazione, sensibilità,
uso moderato di droghe senza demonizzazione,
informazione culturale capillare.
Eppure il privilegiato sa.
La pazzia gioca a suo favore.
La cavalca come un surfista australiano
sulle onde di questo sasso nell'universo
schifato da
ogni asteroide, da ogni buco nero.
L'insensibilità fa più danni della stupidità,
il concetto astrale di empatia
sanguina incompetenza, vigliaccheria, inconsapevolezza.
Dio ha fatto quasi tutto bene, tranne l'uomo
o i diavoli emigrati dall'inferno
hanno scelto tutti questo posto per il loro millenario inverno?
Il paradiso è vuoto come una chiesa
il quindici agosto, il nichilismo ci divora,
la netta divisione porterà presto a una guerra,
utopia od oblio la scelta,
da una parte la civiltà, dall'altra la giungla,
i più forti combattono tutti nella squadra avversaria.
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