Dario Fociani

Società e suggestione

Propaganda e censura
Subdolo come un silenzio
Rotto dal forse per sé,
Inquieto senza un se
Potessi controllare me
Stesso io sarei meno
Il verso fesso succedaneo
Dello spesso spirito
Di curiosità e astrazione
Centomila miliardi di stelle
Ed io sono il mio centro?

Lo stato funziona al contrario
Dario vive nel malessere
Cerca un equilibrio irrequieto
Degli altri nello specchio del
Senso, nel senso di diverso
Immerso, costante sforzo
Di adesione allo sterzo sociale
E girare e girare e girare, servo
La lentezza delle tradizioni
Le assenze di emozione
Devozione alla formazione dell'uomo

Nulla. Non percepita.



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