Dario Fociani

Trama #1 storia scifi

Quando l'alieno
staccò di netto
la testa del mio amico
rimasi esterrefatto
il cuore
sballottato
fra un polmone e l'altro
a mo' di flipper
(le molle sopra il mio buco d'uscita, in quel momento: molto stretto),
l'aria sapeva di miele
nella bocca il sapore delle mele rosse mature, pastose,
negli occhi la forma indefinibile di un extra terrestre;
il tonfo
della testa del mio amico, 
udito,
poi, improvvisamente. una cosa indefinita di sfuggita [...]

Il laser ha centrato in pieno
il cranio dell'alieno
che in un fantascientifico
macabro
torneo di bocce
va a rotolare vicino
la testa del mio amico
e il mio orecchio 
a fare da boccino.
(eccolo) l'uomo a cui vendo 
la mia droga,
che non può vivere senza di me,
è venuto a cercarmi
e mi ha salvato.

Dammi un po' di memoria
mi grida l'uomo,
gratis, aggiunge, perché ti ho salvato la vita;
ti sembra questo il momento
di parlare? ci guardiamo attorno:
sul muro, il sangue dell'alieno sembra
uno jogurt alla fragola, un fruttolo...
mi sembra il momento di provare
mi dice;
con il dito indice prendiamo dalla parete
un po' della linfa di chissà quale altra galassia,
è oppiacea,
particolare, dà la possibilità
di ricordare
ogni momento di vita vissuta
per quanto esso sia lontano,
uguale uguale,
la gente ci va in overdose. 

 



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