Dario Fociani
Niente nel niente
La malinconia è orticaria nell'anima,
Mentre tutto scorre e buchi neri lontani
Prudono nel vuoto senza batter ciglio,
E pianeti e materia non si ammalano eppure son fatti delle mie stesse emozioni olistiche
Il mio essere è dunque in deficit
E chiedere aiuto a menti solerti ed equilibrate
È un po' graffiare la loro campana di tranquillità
E invece di ascolto ottengo rifiuto
Paura, rifiuto e ottimi consigli da non seguire
perché non provi a stare bene
A fumare meno e a bere di più
A uscire a vedere la gente riduzionista che sta bene
A piangere in privato e a ridere in pubblico
Forzatamente, sguscia le tue anime superficiali,
Unisciti a loro, a noi, danzare per il niente nel niente
Siamo cosa e perché così tristi?
Non riesco a esprimermi, non riesco
A influenzare, a condizionare, a salire trasalendo
Incolpando gli altri e non me stesso,
Invece ho perso, di alienazione, di mancanza di
Integrazione, immigrato nell'universo
Io non ho poesie per dio, non ho saluti per satana, ragione e desiderio, cosa è il male
Se non aggressività, prepotenza e superficialità mentale, potenzialità sprecate, il resto
È figlio dei punti di vista, milioni di stelle
Nella nostra galassia, quanti atomi in movimento
Ed io qui fermo, non avanzo, lo zucchero
Della mia tristezza fermenta, diventa alcolico tormento, mi abbandono all'idea di allontanamento spontaneo, non ho cura di me stesso, mentre vedo l'uomo evolvere lentamente, gradino dopo gradino, pesanti 7 miliardi di uomini crescere a colpi di genio solitario ed io, un triste stupido,
neanche quello.
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