Dario Fociani

Pomeriggio londinese

La città è troppo grande
per i miei passi
e senza andare lontano
non sono mai veramente vicino,
amici pochi,
mandano qualche foto
dei loro sorrisi,
io da solo,
come spesso accade,
fumo
sul divano,
la radio passa Tom Waits,
guardo fuori dalla finestra invano,
nulla di prossimo da aspettare,
piove a dirotto
e
baratto una serata
di realtà
con un'ora di lisergico sogno,
domani sarà ancora domani,
la sveglia a doppia mandata
mi ricorderà
delle percezioni variabili del tempo
e della mancanza di una ninna nanna,
e oggi farà parte degli ieri
che da una vita
senza mai intralciarsi
ordinatamente in fila indiana
fra i tempi persi
si posizionano.



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