Dario Fociani

 

così differente

Amore cercati
sotto gli sguardi di chi non vede
e il susseguirsi di potenziali futuri
ti duole,
le sole parole amiche dicono:
simile, dove sei?

Io credo esistano reati più infamanti
dell'omicidio e del suicidio,
eppure soli negli ergastoli
giudiziari o psicologici: quando
il sistema si oppose alla realtà?

Acconsentire alle linee guida,
allo scivolare del senno e del non senso,
la legge si fa ostacolo
all'universo, alle regole che non fu
il diritto pubblico né privato a inventare,
l'infrazione è lucidità mentale.

Volano i pianeti del cosmo,
su eternità di niente, l'uomo si perde,
su fazzoletti di speranza intangibile
crea realtà inaudibile, labile
eppur vivibile e ci si ingabbia dentro
e non vuol vedere.



added 13/10/2017

basterebbe un abbraccio, talvolta.

Non siamo altro che un probabile tentativo di costruzione del cazzo,
spazzo la sala e fuori la mala vita guarda dentro
senza idea, né idee, noi uomini curiosi
dovremmo imparare a controllare le nostre emozioni
per non arrivare al certo suicidio,
sicuro termine del potenziale divertimento,
annientamento sequenziale della sofferenza,
basterebbe un abbraccio, talvolta
di quella sconosciuta,
ho smesso di scrivere poesie da qualche mese
che forse è un anno e questa e queste
sono rimasugli di un malanno noia
intriso di conoscenze che non ti conoscono
e verità mai dette e amici che stai ancora cercando
o che non hai mai tempo di vedere, di sentire,
questa fantasia magnanima mi denota un potenziale fantastico,

come sarebbe il mondo se tutti fossimo,
come sarebbe la vita se tutti non facessimo,
queste note limite limitanti ti attanagliano,
la scelta è ibrida, la vena è livida,
l'uomo arrogante per leggi della fisica
si intromette fra la debolezza e l'intelligenza e il dubbio
di quest'ultima, che sempre si ridomanda
su sé stessa: di quale frutto son colto io?
O ignoranti gli altri, mi intrufolo fra i panni di un cane,

quanti uomini ti assomigliano, quanti non si sfogano,
quanti mi amano e non ti guardano, mi lasciano passare,
senza dire, perché la società prevede che il sistema
non ci lasci complimentarci l'un l'altro,
la rabbia ha il rubinetto sempre aperto,
l'idraulico dell'emozione dolce invece è forte fradicio.

Questa vita non è male eppure il vuoto potenziale

c'è e rimane,

ti poni il quesito esistenziale, su chi percepisce bene o percepisce male,
il cervello è un decoder e qual è il segnale ricevuto da te, da lui, da lei,
il mio giallo è il tuo giallo, il mio amore è il tuo amore, il mio odore...
il mio odore...

abitudine dimenticata, che dimenticherò nelle lunghe attese dell'eternità,
lenta scorre la vita lenta, veloce il nulla è veloce,

un uccello sorvola la mia testa, a che pensa? 
Ogni giorno, un minuto o un secondo, in fila indiana,
ogni giorno c'è un'ora che può cambiarti la mezz'ora successiva,

io scrivo come se servisse, scrivevo come se serviva,
la serva di un passato remoto, mi guarda perché il tempo è uno spazio
e lei è qui ma distante cent'anni.



added 5/10/2017

vacuum

ho chiuso il cellulare in un
pacchetto sottovuoto 
e ho cominciato a fare foto
sono andato su internet sottovuoto
ho letto una poesia di charles simic
e una di allen ginsberg sottovuoto,
ho ascoltato musica elettronica,
ho guardato un porno,
ho chiamato su skype un amico di melbourne,

sono sottovuoto, sottosopra, galleggio
su una massa di molecole infinita
attraverso la strada temporale indefinita,
il telefono mi guarda da un'altra galassia,
"io sono, dove non c'è aria"
la solitudine è una brutta cosa
"la solitudine è una bella cosa"
cambiamenti di umore in base alla giornata
e nozioni basiche di quantistica

chissà se sono sempre la stessa persona;
a parte i pensieri simili e le emozioni differenti
ma la vibrazione sottovuoto del telefono
che squarcia dimensioni ormai latenti,
mi riporta all'idea dell'incomprensione perpetua
che c'è fra le persone e della condivisione
d'aria, rispondo e un uomo sottovuoto australiano
mi chiede se ricordo (sottovoce)
una memoria sottovuoto di anni fa.





added 18/9/2017

Il sistema #1

Un giorno, fra un po' di tempo,

fra tanto tempo,

tutti i lenti giorni della tua vita saranno

mezza pagina di un libro di storia,

due minuti di lettura,

il pomeriggio svogliato di un sistema

scolastico da brivido,

il mondo è un'azienda, il mondo

è un'azienda formata male,

il tempo è lento e veloce al passo dello spettatore,

che rapidità il pomeriggio della rivoluzione francese,

l'otto a scuola, ho capito solo più tardi,

era uno sberleffo ad ogni memoria.



added 14/9/2017

oroscopo alla nazione

il sensibile spaccone
cadeva sotto le grinfie
dell'autolesionismo
nel raccordo anulare
della paranoia e in tondo e in tondo
e in tondo e in tondo
il politico poetico gradasso
urlò seguendo la punteggiatura
di un libro ermetico

le dinamiche e lo stato
il sistema e le sue conclusioni
sbattono contro il "tutto si 
risolverebbe senza corruzioni"
e che si attenui l'omicidio
e si penalizzi la collusione
se collisione generale
fa frutto a un frutto peggiore

le leggi si dovrebbero adeguare
alla realtà e la realtà alla legge
ma se la realtà alla legge non
si adegua, bisognerebbe trovare
un sistema meno legato al sistema
e più alla coerenza meno all'apparenza
piuttosto che alla sacralità del dogma tabù
non far gli altri quel che non vorresti fosse fatto tu
non capisci niente dice una mamma al figlio



added 24/8/2017