Giulio Malcangi

 

La fine del Signor No

Diffida di tutti.
Gli tendono la mano,
per strada,
per una moneta,
per un saluto di contrada.
Abbassa lo sguardo,
accelera il passo.
Bastardo
non crede a nulla:
alla buonafede,
ai segreti confidenziali,
agli alieni,
sin dalla culla.
Non fa beneficenza,
poiché qualcuno
intascherà i suoi doni.
Dio non esiste,
gli altri son tutti coglioni,
ma la fisica non la studia
e quando
è il suo amico 
a non pagar l'affitto,
non gli scuce 
nemmeno
quei due scudi.
Eppure,
avvolto nel caldo
accappatoio,
seduto dal barbiere,
che impugna minaccioso
un affilato rasoio,
come un pollo,
non sa far altro
che regalargli
il collo.



added 12/3/2016

Mora cinese

Cammina.
Distende passi di montagna
scia tra gli sguardi
che con slalom
gigante
si sciolgono di lei.

Ruota la testa.
Surfa
sulle onde
della pubblica invidia
di capelli lucenti
e pelle di seta.

Ammicca.
Con un sorriso
di pan grattato
e mandorle d'occhi
tostate.

Un sampietrino
rimane immobile,
impotente.
Un vigile
scrive un verbale
approvvigionato.
Un fruttivendolo
taglia di cesoia
il crescione.

E il cuore
trittico
batte:
sia sasso,
che carta,
che forbice.



added 29/2/2016

Massa di Stronzio (Sr 87,72)

La densità del Sè
astrae
l'idrogenazione dei pensieri.
Il peso della paura
mi schiaccia,
a 9,8 metri al secondo quadrato.
Aspetto,
ma l'immagine dell'origine
s'allontana,
portandosi dietro
la criptestesia
di un amore puro
nell'Universo infinito.
Piatto e caldo.
Nulla si crea.
Nulla si distrugge.
Ma Io,
quand'è che mi trasformo?



added 7/1/2016

Castello di carte

Minuzioso,
penso-rifletto-progetto,
le appoggio l'una all'altra
per costruire un castello,
mio razionalizzar
ambizioso.
Due a due,
una a una,
ma come fa il sole
ad illuminar la luna?
Raggiungo obiettivi
trascendo la fisicità,
d'una carta da gioco,
che or castello
protegge tutta intera la città.
E la pace
si riposa.
Un'altra carta 
si posa
accarezzando le sue sorelle,
sotto al cielo,
il castello
protegge-protetto
il Rè Lazione
su cui si spalmano quelle brillanti stelle.

E poi soffio.
Sempre.



added 5/1/2016

Raffreddore umano

L'ominazione 
riversa comatosa,
dis-evolvendo.
Il praticismo deflagrante
delle bombe
disegna simmetricamente
l'orizzontalità
dei cadaveri.
Eccì, un eccidio.
Eccì, un altro eccidio.
Come starnuti,
sputiam nel nulla
tutta la vita.



added 5/12/2015