Giulio Malcangi

Teatro

Sono un attore
sulla scena,
mostrando la totale nudità:
oscena.

L'oscurità imbrunisce la platea,

mentre i crateri dell'anima
oscurano
il mio ruolo,
illuminato
precedentemente
da un riflettore.

Recito,
ma muoio in verità,
quando gli spettatori
della mia finzione
applaudono,
compiaciuti,

invece di piangere
per la voragine
del mio cuore,
che non ha messinscena,
che non ha copione.
Che non vuole applausi.

Giù il sipario. 
 



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