Giulio Malcangi

Paranoia

I vostri occhi
cosa guardano?
Cosa osservano 
e fissano
così bruscamente
di me?
Perché
il vostro sguardo
cambia
repentinamente direzione,
all'incrociarsi col mio?
Cos'ho fatto,
detto,
mosso,
scosso,
per far si che i vostri occhi
si distaccassero
dai miei:
come mosche,
che solcano l'aria,
scarabocchiando
disordinati segmenti
per poi schizzare
altrove,
nello stesso spazio.
Evitando la precedente.
Evitando me.
Evitando di capire
l'ossigeno dei miei pensieri,
che mescolato all'idrogeno
dell'universo circostante,
mi liquefa 
nell'acquitrino 
della mia paranoia.



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