Giulio Malcangi

Quanti nodi, Capitano!

Beccheggia, questo scafo.
Mi viene il mal di mare.
Mal d'amore invece,
pennella le mie gote,
timide,
di insicurezza purpurea. 

Me ne starò là,
sul ponte,
nascosto sotto quelle corde ,
pronte a essere slegate,
da Te sgrovigliate
e come liane
dondolarmi via di qua.

Oppure stringersi
fino alla mia asfissia
e, comunque,
addormentarmi via 
nel caso non mi trovassi.

Il mare,
l'amare,
e in questo rollio,
annegare
per poi respirare:
quanti nodi, Capitano! 



added