Giulio Malcangi

E poi...

Scende la notte,
chiude sbattendo
la portafinestra,
non credo per la corrente,
piuttosto per la rabbia.

E poi scende la calma,
che è più noia:
provinciale.
Anche le stelle
giocano
a Tresette, qui.

E poi scende il freddo,
che è più umidità,
pure la pioggia
sbaglia i congiuntivi, qui.

E poi scende la speranza,
come un bolo
di gherigli di noci dure,
giú per l'esofago.
Anche la pace provoca 
acidità, qui.

E poi scendo io,
le scale,
esco,
ripenso a tutto,
confuso sorrido,
percorrendo Brick Lane:

era solo un brutto incubo.



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