Dario Fociani
Considera la rivista
Ho trovato una pistola
nel comodino
che parla la mia stessa lingua,
che ha lo stesso mio timbro di voce.
Nessuno la comprende
seppur mai delusa
l'arma appare veramente confusa:
quando vuole dire qualcosa
esce solo una strofa, molto rumorosa.
L'incomprensione ha più suoni
della cattiveria
e se volessimo parlare
dell'incapacità d'espressione...
in una folle folla
di cattivi lettori
come discernere il bravo cronista
se le orecchie hanno filtri
e le menti parafulmini?
Qui funziona solo la satira
e io non ho voglia di ridere
stasera
non ne ho proprio voglia.
La Beretta sul comodino
piagnucola,
il grilletto s'intrufola
in una discussione
sull'importanza della pressione,
la coscienza lobotomizzata delle persone
ha una corazza d'amianto
e io con questo artiglio di burro
sferzo innocue scintille
che illuminano questo alto muro
del pianto
che erige sul nostro futuro
e allora continuo discorrendo
(in un turpiloquio solitario ma violento)
sull'importanza della libera anima vergine
con il balcone (predicatore di Vertigine)
e la pistola (che non ha fiducia nel mondo).
Qui insieme fantastichiamo su quel che vive fuori
da questo attento vortice gravitazionale,
dove quel che non sai vendere
è destinato a collassare.
BANG.
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