Dario Fociani

Didascalia

Il vano dove contenevo
le mie memorie
mi ripete che oggi sono
e che sono stato,
la mia vita è spezia
nella cucina di dio,
insaporire la noia
del suo super io,
la morte un'inezia.

Sisifo si è stancato.

Se domani non dovessi
essere,
a cosa sarebbe servito?

L'inutilità del sudore
amore
te la posso testimoniare
in meno di due ore,
per cui
continuami a baciare.

Le nostre esistenze
rette parallele,
le gambe strette
perpendicolari
al tuo sedere
hanno attirato le mie visioni,
fantasie, invenzione, poi
hanno tirato le mie ambizioni
dietro a quelle fratte,
valle a leggere
quando smetterò di leccare,
vedrai ci fu un giorno
in cui sperai d'amare,
un altro in cui sperai
di non morire.

Un altro infine in cui
mi misi a dissipare
tutte le regole imposte,
tutte quelle speranze
di risultare tale, 
d'apparire uguale,
di non volermi male.

Mia amante,
inane è la definizione
che do alla vita
seduta stante,
tanto ingombrante
prefissarsi un obiettivo
quanto eccitante
è la tua mano invadente
nelle mie mutande
prima di dormire.

E l'alcool ci rende
vaganti,
vagamente
e
malamente decadenti,
e il nostro povero sesso... 
inutilmente adesso
abbracciami,
baciami,
piano, piano,
miserabilmente invano.



added