Collected

A Se Stesso by Giacomo Leopardi

 

Or poserai per sempre,

stanco mio cor. Perì l'inganno estremo,

ch'eterno io mi credei. Perì. Ben sento,

in noi di cari inganni,

non che la speme, il desiderio è spento.

Posa per sempre. Assai

palpitasti. Non val cosa nessuna

i moti tuoi, né di sospiri è degna

la terra. Amaro e noia

la vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.

T'acqueta omai. Dispera

l'ultima volta. Al gener nostro il fato

non donò che il morire. Omai disprezza

te, la natura, il brutto

poter che, ascoso, a comun danno impera,

 

e l'infinita vanità del tutto.


 

Translation 

To Himself (XXVIII)

 

Now you'll rest forever

my weary heart. The last illusion has died

I thought eternal. Died. I feel, in truth,

not only hope, but desire

for dear illusion has vanished.

Rest forever. You’ve laboured

enough. Not a single thing is worth

your beating: the earth’s not worthy

of your sighs. Bitter and tedious,

life is, nothing more: and the world is mud.

Be silent now. Despair

for the last time. To our race Fate

gave only death. Now scorn Nature,

that brute force

that secretly governs the common hurt,

and the infinite emptiness of all.



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