Dario Fociani

 

Un prete a urlare

Il mondo metafisico è crollato

è rimasto un prete a urlare 

una preghiera banale,

il materialismo anche non si sente bene

cigola una parete, che porta

verso scienze inesplorate.

Aprire il portellone della realtà 

provoca una diminuzione di pressione

nella cabina frontale.

La corteccia cerebrale perde linfa vitale

e foglie secche di vecchi pensieri

scricchiolano sotto le scarpe

del nuovo imperialismo.

Ti ricordi quando Dio era una certezza?

Quando la vita sembrava un miracolo,

un caso? Quale caso, hai presente che colpo 

di culo ci vorrebbe per fare venire fuori tutto questo?

Nessuno ce lo ha il presente,

tutti incastrati in futuro e passato,

rimpiangendo quel che è stato e fantasticando 

e organizzando e comprando (momenti che saranno)

su piattaforme digitali che vendono ansia potenziale:

quella di non fare e non avere fatto.

 



added 4/3/2025

Lucido

La danza era sconosciuta ai più 

si narrava fossero passi legati alla matematica

ma erano molto, molto di più.

L'energia universale va attenzionata,

concentrarsi è un atto straordinario,

porre il proprio sguardo mentale su qualcosa

per tempo indeterminato, indefinito.

E dove inizia la mente?

Qualcuno direbbe dietro la tua fronte,

dietro i ricordi e dietro le proprie esperienze,

sotto il linguaggio, che simbolo non rappresenta mai

il sé, ma lo veste.

Là sopra la luce e le particelle elementari

nascondono panoramiche metafisiche

che si estendono molto oltre

lo stesso sguardo della mente

irriconoscibile finché non ci si distacca dal proprio Io.

Che allucinazione credere di essere lucido

quando si è lucidi.

Gli stati alterati di coscienza e di conoscenza sono una conseguenza all'emergere di questa sensazione di altro.

Il canto era sconosciuto ai più,

si narrava fosse proprietà degli angeli,

ma era molto, molto di più.



added 1/3/2025

Mana e Tabù

Ci accingiamo all'estinzione

o a una nuova poetica dell'essere?

I reumatismi di un'epoca della finzione

dove ogni libertà ottenuta, in realtà 

assomiglia a un'altra cosa.

La famiglia non famiglia,

la politica non politica,

solo l'economia sembra sempre economia.

 

Il cibo è diventato scatola,

lustro per la mensola,

le chiacchiere sono propedeutiche

al reddito e alle vendite,

ai prezzi più bassi,

neanche dell'ecologia fummo più sicuri.

La materia inganna e

lontana pare la parvenza di spirito.

 

Il vuoto dei dogmi,

la lontananza dei sogni,

le altitudini dello spazio tempo.



added 3/11/2024

Someday we win

I sensibili hanno sempre l'asma

o la miopia

o qualche tipo particolare di allergia

I vecchi stavano sempre meglio prima.

Sarà cambiato il mondo?

Saranno cambiati loro.

Il pianeta cambia a modulazioni 

Una valvola e una bombola

Comandano la coscienza collettiva

Un'elettrovalvola per la precisione.

Le frequenze basse sono migliori delle alte,

Checché ne dicano i new Age.

C'è più distensione, meno isteria

Basta sentirne la musica

tanto ogni estremo porta alla follia.

Amica mia, solitaria vola

un'idea sopra le antiche questioni irrisolte.

C'è una pianta che cresce, un animale ruggisce,

erbivori e carnivori nel circo di sempre.



added 24/10/2024

Memento

Spacciare ore, giorni, tempo,

se fosse il fuori a modificare il centro?

Se ci spiasse dentro, quanto è lento?

Morire che è eterno, vivere legato a questo incessante passo.

Forse dunque il contrario.

La normalità è vita, l'anormalità è temporanea.

Dietro il finestrino opaco del binario preso

sul treno delle percezioni c'è un velo,

che nessun vento scuote, eppure ne sento il tocco.

Queste emozioni, questi protoni, elettroni,

questa sensazione da coglioni,

di chi non esala e ispira abbastanza aria

perché fraintende infinito e vita e

si appende a miscugli, orgogli, canzoni e memorie.

Siamo quello che ricordiamo,

verità è amnesia.



added 28/9/2024