Dario Fociani

 

Eroico egoico

Pneumatici e lanterne,

lamiere di ferro si predispongono

a tetto.

La povertà è prepotenza

 

Potremo odorarne il dolore e la terra

avrebbe un profumo nauseabondo.

 



added 18/3/2023

a Te.

Si siede sulla cosmogonia
dell'universo,
la poltrona di stelle poggiata
sull'anima di un cuscino,

serenità nel sapere che tutto va
come deve andare, la gioia
della creazione.

Io talvolta piango

perché non mi capisco,
e penso
sia tutto là il mio malumore.



added 20/1/2023

Hello ghost

Ciao fantasma,

che la curiosità ti porta qui,

e la malinconia ti porta via,

una lacrima ti fa invidia

che dopotutto è comunque materia. 

L'invisibile è la scusa del cosmo

a tutta la materia apparsa, 

e la vita è una turbolenza,

la gravità una farsa.

Siamo tutti più leggeri di ciò che pensiamo.

La zavorra è gabbia di nervi e ossa,

basta non farci caso talvolta.

Ciao fantasma,

che ora ti adagi su una frequenza elettromagnetica

così bassa o così alta. 

Fuori dallo spettro del mio spettro, sei spettro.

Non di certo spento.

L'invisibile è la musa del cosmo,

tutto è mosso, ciò che non percepiamo

se del tutto ne manifesta soltanto ciò che resta?

Cosa c'è di incomprensibile? I fili? Le gesta?

Tutto è intuitivo.

Il tutto è controintuitivo.

Mente solo chi è vivo, mi dice:

che il nulla è respiro e l'esistenza è asma.

Ciao fantasma.

 

 

 



added 19/1/2023

Vigilia di Natale

Coincidenze, condizioni. Cosa?

Vittime. Siamo?

Nessuno può, nulla è sacrificato

al suo punto di partenza, 

al suo traguardo. 

Non gioire se.

Non disperare neanche.

Il miele, il fiele, mostrare senno è sconsiderato.

Amore, mi credi? 

Siamo vittime: delle scienze, delle varie credenze,

delle stupidità e delle poche intelligenze,

delle condizioni in cui siamo, nasciamo, ci troviamo

e delle coincidenze. Degli déi, dei

rituali, delle danze, delle cadenze,

chiusi a chiave nelle stanze delle divergenze,

aggrappati ai propri ego,

stretti sulla rassegnazione,

uniche sporgenze,

abbandonati alle apparenze.

Ci flagelliamo nelle incongruenze. 

Senza senso, nei venti e nelle arie dell'eternità siamo profumi, siamo idioti, siamo essenze.



added 24/12/2022

Venue

La sera che lei arrivò, la musica era alta:

"sarà molto bello sdraiarsi insieme". 

Mi ubriacai delle sue labbra,

di conseguenza non vomitai,

nel digerire la sua voce bicarbonato

le macchie del passato svanirono

e il suo abbraccio si intromise nel ricordo di un futuro

che, credo, non avevo mai immaginato.

 



added 19/12/2022