Dario Fociani

 

L'Aquila che arrivò su Giove.

Il cosmo e l'infinito

Il cosmo è l'infinito

Il costo è l'infinito

pellegrinare

Infinito oooooooo / leggi questa "o" per sempre

e avrai l'infinito

e atomi e anime e un atomo anima

mi parafrasò la materia

sotto forma di spirito.

Una battuta spiritosa, è ironia

e ironia cos'è in ambito scientifico, filosofico e spirituale?

La risata è surreale, cosa c'è da ridere

in un elettromagnetico mondo di interazioni asettiche.

 

Felicità è avere la memoria per tirar su,

come se la mente fosse gru, o naso, qualsiasi ricordo o mocciolo e poi, oblio.

Un numero a caso di mostri e artisti,

morti e viventi, non è facile essere solo sé stessi,

si è in minoranza rispetto a tutti gli altri.



added 13/12/2022

Gli antenati

Toh mi dice fondamentale, è fondamentale. 

Ascoltare, mentre il sole ci spaventa

da dietro una nuvola, urla un caldo

che non ci sopporta, vedo su un vecchio arancio

l'ombra di una muffa, quel eclissi bianco

che ne oscura il potenziale nutritivo.

Il fungo bulimico, meglio che atomico,

ci ricorda che tempo e temperatura sono vettori piuttosto importanti,

le voci dei miei Io più incalzanti ci mettono in mezzo

anche il concetto di pressione, 

gli antenati, spalla a spalla, flebili nel loro timore

del presente inattuale, fanno il tifo per un futuro migliore.

 



added 1/12/2022

30 febbraio

 

Colori a calore, colare come ricordi sbiaditi sugli occhi,

la memoria è una coperta lunga, il pianeta Terra una finzione,

l'unicità è iridescenza e inganno, trucco, correzione, ma soprattutto danno.

Nel velo che copre la terza dimensione,

il pensiero fugge verso la prosaica intenzione di eternità,

bussola di un nord atipico, fantastico, sacerdotale.

Io vorrei vivere, tu vorresti un simile, scorgere la dote naturale più ambita: la comprensione.

L'altro è perso, l'altro è se stesso,

voler muovere il mondo, spostando l'interesse personale, è il capitalismo baby. Mi sento male.

 



added 26/11/2022

Depresso

Siamo tutti vittime degli schemi mentali,

la morte è l'unica soluzione, risoluzione, scioglimento e sciopero dalle costrizioni, 

le risurrezioni ci incastrano.

Nessuno ne fa a meno. 

L'obiettivo è stretto, l'obiezione inutile, lo scopo ironico, la noia del cielo e della terra, l'inferno è la società, il paradiso è consapevole isolamento e il mare vicino.

L'oppressione è eterna, i diavoli amano il potere e la maggioranza.

Come una danza lontana sembrano oasi ballerine le giornate utili alla comprensione del proprio Io.

La speranza è un cappotto appeso al muro della fedeltà percettiva.



added 26/11/2022

Autopsia del cosmo

Nel ricorrente essere che appare e scompare

potrà mai tutto il nero questo bianco assorbire?

Universo senza angoli eppure dai confini abili,

labili nei secoli, purtroppo invisibili agli uomini

le stagioni pedalano sul ciclo cosmico del mondo.

Mistico l'inverno scioglie nella primavera il suo coma profondo, 

avremo ancora musica e arte e cultura? Avremo ancora sonno quando l'angoscia esistenziale toccherà il fondo?

Mentre il niente si espande nel niente e uccide il senso di ogni bruttura

io penso a potere e natura,

potere e natura,

potere e natura.

La trama che è satira, è ferita, è sutura,

la roccia e il fango, l'erba bagnata di campo,

il mare, il mollusco, l'insetto e il suo dolce volare

si perdono negli occhi di un uomo anziano ma superficiale

che mai si rese conto del suo insignificante vivere fino a che non dovette morire.

Ogni giorno ha vissuto senza glorificare l'immateriale.

Gli occhi di un animale che pascola ricordano all'agricoltore di celebrare se stesso fino alla fine,

di porgere scuse infinite al prossimo semplicemente perché non si è mai in grado di capire e quindi ammirare il percepire in condivisione, gratificare la forma reale dell'utopia: l'immaginazione.



added 15/11/2022