Dario Fociani

 

Giovedì

La psicoterapia è 

fisioterapia dell'

anima.



added 27/10/2022

Trucco

Io ho avuto per anni paura

di stare bene.

Poi ho smesso

e sono stato bene.



added 25/10/2022

Crisi endemiche

Consapevolezza del mio essere

e del mio non essere,

la fuga è pianificata nell'accettazione

disorganizzata dell'amore e dell'odio

che getto e rigetto su me stesso.

Un palco, un teatro, una vita, un artista

che non trova pubblico né squadra 

e solo nel disimpegno mentale, 

nella speranza astrale, cosmica e malgrado tutto 

funzionale che tutto vada bene, secondo

il giusto ordine, sia il piacere, che il dolore.

Quale personalità sono? Delle tante che ogni situazione crea. Io non mi conosco e questo mi rende insicuro, non ho mai idea di quale carattere avrò domani, di quali pensieri mi inonderà la testa, sarò cupo o brillante? Severo o flaccido? Attraente o respingente? Producente o controproducente? Liberale o statalista? Arrogante o carismatico?

Devo piacere a tutti. Devo piacere?

Devo conquistare esperienze. Devo conquistare?

Devo rimanere immobile. Come posso muovermi di più?

Devo amare chi non mi ama? Perché nella sua lucidità potrebbe insegnarmi qualcosa.

Devo trovare una forza elettromagnetica gravitazionale che mi possa portare a controllare il mio Io, il mio Dio? Il mio odio. Essenziale è avere un denominatore mentale comune? È essenziale.

Sto cercando di vincere me stesso.

Dimostrare di non essere sbagliato a chi mi fa sentire sbagliato è sbagliato. È sbagliato?



added 24/9/2022

Il soldato

Non cambiatemi nome alla morte,

Soldato Stato, eroe mai diventato

Nel ronzio di un romanzo

Come una mucca che diventa manzo

Ideale fallato nel sogno macellato,

Capitalismo increspato, 

Non esiste il mostro politico

Se l'uomo non lo ha ideato, 

Tutto è giusto, tutto è sbagliato

Il diavolo è stanco, dio è un buco bianco,

Tutto genera, tutte le autostrade del mondo,

Limitate in velocità dagli uomini

Che creano le stesse automobili 

Ideate per superare quei limiti.

Sembriamo noi, uomini nati eterni

Morti giovani, spezzati come rami,

Dalle decisioni del vento, invisibile, spietato,

Dai vortici delle sue scrivanie,

Uragani decisionali e tornado poco lungimiranti.

Vorrei atterrare sulla schiena, disse, l'ape sullo stelo,

Vorrei morire, disse, guardando il cielo

E fra i fiori celebrare, fra gli odori vedermi andare

In un tripudio di colori e suoni e psichedelia

Vorrei lei, che mai è stata mia, consolarsi per la mia via.

 

 



added 13/8/2022

Dhyāna

Le ombre del mio sé si raggruppano continuamente

sotto le ansie egoiche della frammentazione del mio essere.

L'angoscia di vivere unicamente una parte: l'infinitesimale

processo del tutto è uno sguardo obeso e vorace che divora il più stabile benessere.

Rimanere a occhi chiusi mi aiuta, mentre il sole sorge ma fuori è buio, so di non avere certezze, questa è la mia fortuna, la tua gioia, un alba al tramonto.

Nell'etere il pensiero è meriggio e prosa, campi di poesia cavalcano sogni elettrici e giochi magnetici di rivoluzione, di risoluzione alla morte.

I maghi di tutto il mondo hanno imparato che il coniglio dal cilindro sa dirsi di no, negare il desiderio a sé stessi è atto spirituale.

La calma delle emozioni scavalca il regno e l'oceano dei poteri, il verbo è nel silenzio, io muto, sordo e cieco, nel turbinio esistenziale dell'umano circo, utilizzo, sento e vedo le corrette parole, le corrette forme?

 

 



added 2/7/2022