Dario Fociani
Dov'è il mio autocontrollo?
La sera amo vivere,
il coprifuoco mi contraddice,
sveglio a mezzogiorno
l'alcool mi grida di levarmi di torno,
io son qua dentro, non posso fare altro.
Lei è sdraiata qui a fianco;
Potessi sparire, lei non mi troverebbe,
come un vampiro uscirei dalla finestra,
lei nello specchio non mi vedrebbe,
non mi vedessi allo specchio starei molto meglio,
la mia immagine mi ripudia,
un distillato mi accoglie fra le sue braccia.
Se mi svegliassi ubriaco, avrei avuto molto più successo,
il mio me sobrio è un fallito, non ha voce, ha timore,
quando bevo sento il mio cuore unirsi all'anima
l'unisono mi ricorda che c'è qualcosa di strano nel mio io.
Odio la mattina, non sono capace a parlare,
mi ritrovo in un mondo alterato,
la notte il vero Dario, senza ricordi né futuro,
può fare qualsiasi gesto, avere qualsiasi umano.
Il grilletto è lontano e così vicino,
il mio malessere indovino bullizza il mio futuro,
sei così morto, così fragile, quante donne
attorno, non hai mai parlato a nessuna del tuo dolore.
Io non so parlare, né scrivere, non so fare;
inutile in un mondo dove conta solo il successo,
le corde mi aspettano, mi avvolgono, mi legano,
sono l'uva, il vino, il seno, il sano finale per chi non ha nulla da dire.
Fottimi, vincenti vi odio, vi sgozzo, lo squartarvi mi concede
momenti di rivincita e di iodio, l'odore del mare mi consola,
tu sei sola, solamente falsa, fingi e non te ne renderai conto mai
e lo sai, io godo del tuo credere nella normalità, racconti bugie anche del tuo passato.
Amato non ho mai amato, mai mi sono amato,
dormo quando riesco, dormi perché spesso non riesco,
tremo perché il dolore che sento non c'è testo che possa spiegarlo,
al massimo mi ritrovo ridicolo, squallido a parlare del nodo in gola
che è il cappio assoluto, il verso devoluto all'eterno,
sono un perdente nato e nella non accettazione ho trovato solo
il vuoto, mai l'aiuto. Ho le mani sporche di lei, l'odore
di una donna mi dà energia, ma la via è lontana anni luce,
sono solo e vorrei essere tutti, mentre le droghe mi santificano,
nel nome del padre, della madre, del nonno e dello zio,
Dio, tu ormai ci hai lasciato andare, l'abisso mi guarda,
si spaventa, lo fisso, tormento è solletico, nessuno sa del mio malessere fisico.
Continuo, sempre continuo, spero, ma conosco il finale.
Cerco di non guardare, vi odio, perché voi vi amate.
added 22/1/2021
Non c'è cura
Il mondo è PROPRIETA' dei PREPOTENTI,
io perdo sempre, perché sono nato perdente,
perché amo chi perde.
Affogare nell'ansia, nell'alcool è
il mio vizio quotidiano ,
il mondo è un manicomio,
pazzi ovunque,
il buon senso giace
come la carta di una merendina
caduta a terra,
sarebbe così facile raccoglierla
eppure la maggior parte
la calpesta, la scavalca,
la guarda come fosse
un gesto di inciviltà:
"sti stronzi buttano ancora
sti buon sensi a terra"
E noi puliamo, noi paghiamo,
ci ingozziamo di dubbi,
siamo mentalmente bulimici,
non facciamo un pensiero proprio,
ogni giorno li vomitiamo,
perché insicuri della scelta,
senza controllo l'umore
è un aeroplanino di carta
fluttua sul vento del destino,
ci porterà in alto o scaraventerà a terra?
Il mondo è un manicomio,
basterebbe puntare sulle cure:
scuola, amore, educazione, sensibilità,
uso moderato di droghe senza demonizzazione,
informazione culturale capillare.
Eppure il privilegiato sa.
La pazzia gioca a suo favore.
La cavalca come un surfista australiano
sulle onde di questo sasso nell'universo
schifato da
ogni asteroide, da ogni buco nero.
L'insensibilità fa più danni della stupidità,
il concetto astrale di empatia
sanguina incompetenza, vigliaccheria, inconsapevolezza.
Dio ha fatto quasi tutto bene, tranne l'uomo
o i diavoli emigrati dall'inferno
hanno scelto tutti questo posto per il loro millenario inverno?
Il paradiso è vuoto come una chiesa
il quindici agosto, il nichilismo ci divora,
la netta divisione porterà presto a una guerra,
utopia od oblio la scelta,
da una parte la civiltà, dall'altra la giungla,
i più forti combattono tutti nella squadra avversaria.
added 22/1/2021
Dario
Fa vedere che tu esisti,
ho una crisi, io mi guardo tu desisti,
Son tristi tutti i caratteri miei,
Non ho demoni, non ho dei,
Non ho guide, mi trasformo
Camaleonte senza piangere
Perché lei non ride,
Trovato il tempo ma non le persone,
Ho avuto ogni genere di passione,
Volevo solo far sapere che esisto,
Cristo, ho fallito.
Non c'è nessuno, qualcuno oggi
ce la fa, crede in sé stesso, io no.
Alla deriva piena, mi lascio andare
Di schiena, quello che arriva, arriva.
Saluta i tuoi futuri, rimpiangi i passati, rimpianti tutti i giorni sprecati fra compagnie deleterie,
Fra le paranoie, quando è scaduto il mio visto, sangue pisto mica misto,
Volevo solo far sapere che esisto,
Invece ogni speranza vola, rimane solo il nodo in gola, cazzo che sola, sono solo, nessuna ola, ora è tardi, bada e vada come vada, bada, non ho trovato mai la mia strada. Ora è tardi raga.
added 15/1/2021
Cerca di essere felice lo stesso
Sono gonfio d'odio,
la pressione alta come se ingerissi solo sodio,
l'anima che preme sul petto
cerca una frequenza sulla radio del mondo,
ma il disc jockey è iracondo
accusa me di ogni dolo,
io resto a terra, io non volo, io colo.
Mi squaglio come carne nella lava,
il sapone non mi leva l'odore di te dalla testa,
così la sbatto contro il muro più duro
del vetro di una tesla.
Mi dice, prenditela con te stesso,
la sbagliata emulazione ti fa fesso,
chi hai imitato, a chi ti sei ispirato?
Io credo sia solo colpa del fato. Sbagliato!
E il cuore batte, la notte, lo sento sotto le coperte,
mi sfotte, dice, sto qua a pompare per te,
mentre tu ti spompi per niente, la fortuna è
una questione di visione, siamo tutti nella merda,
ma lo sei di più se ti senti un coglione.
Cosa ti hanno fatto a fare,
anche particolarmente emotivo e sensibile,
se non hai modo di sfogare,
di rendere te stesso più credibile
al tuo Io depresso, lei ti ha illuso,
io credevo
che ci saremmo adattati ai difetti dell'altro,
la bugia quando la cogli spesso è un tarlo,
ti chiede di dire la verità a te stesso.
Una bugia chiede verità, è ora,
una bugia cerca verità, è sola,
una bugia vuole verità. Ancora?
added 11/1/2021
Esco da qui
fuori dalla mente,
cerco luce, cerco idee;
cerco di non vedere,
di sentire evitando dolore;
lei andava persa
assolutamente, eppure il male pervade.
Dalla noia si riemerge
fradicio di un certo malessere;
asciugami mentre lacrime avvolgono
crisi esistenziali non dichiarate,
quanto può illuderti e quanto puoi illuderti,
trovare chi non brucia nella eco dell'ego;
mago smetti di produrre pensieri
immedesimati nella serenità del niente;
nella percezione del presente
non esiste neanche il minimo bagliore.
L'amore uccide
come ti ucciderebbe ancora credere in babbo natale;
aspettare sotto un albero
che dovresti essere tu a riempire.
added 8/1/2021