Giulio Malcangi

Al cesso

Batofobia,
quando siedo
nel cuore.

Oftalmia,
che il guardar disagio
mi provoca.

Saltamartino che ero.
Sbalestrato che sono.
Scompaginato che sarĂ².

Bevo toluene,
pisciando tritolo,
morendo esploso,
tra le macerie
di una distrutta toeletta.

Ceramica profonda,
d'acqua or carnosa,
sanguifera,
nel piccolo buco
di scarico,
ora tonfano di un fiume
che era la mia vita.



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